Cambia volto il capoluogo

Pisus, con il 2016 parte la strategia di rilancio del centro storico

A disposizione della città ci sono 3 milioni di euro stanziati dalla Regione più altri 1,8 milioni di euro del Comune. I progetti saranno condivisi con le categorie economiche e con UdineIdea

Una veduta del Castello di Udine (© )

Una veduta del Castello di Udine (© )

UDINE – E’ il quinto Comune in graduatoria, e dopo il finanziamento dei primi quattro (Tarvisio, Pordenone, Trieste e Gorizia), dal primo gennaio 2016, toccherà a Udine mettere in cantiere una serie di interventi migliorativi del centro città. Il merito è tutto dei fondi Pisus. Si tratta di circa 3 milioni di euro che la Regione Fvg ha concesso al Comune di Udine. Sarà un protocollo d’intesa siglato tra Regione e Comune a definire gli ambiti di intervento e le tempistiche con cui l’amministrazione Honsell investirà i finanziamenti regionali espressamente riservati al rilancio e alla riqualificazione del centro.

SOLDI DA INVESTIRE - Una vera e propria boccata d’ossigeno quella data dal Pisus, visto che negli ultimi anni, la scarsità delle risorse a disposizione sommata alle rigidità del Patto di stabilità, hanno impedito di programmare una serie di opere pubbliche sul territorio. Ecco quindi che con i 3 milioni a disposizione qualcosa potrà migliorare, dando una nuova immagine ad alcune porzioni del centro, aumentando anche i servizi per turisti e residenti.  «Finalmente – dichiara soddisfatto l’assessore comunale alle Attività economiche e turistiche, Alessandro Venanzi – possiamo iniziare a pensare concretamente alle tante iniziative e opportunità che i finanziamenti regionali per il centro storico potranno comportare. Da qui all’inizio del prossimo anno, data di partenza dei lavori, ci potremo quindi concentrare su tutti gli aspetti di condivisione dei progetti e del cronoprogramma, sull’apertura dei bandi di gara e di affidamento dei lavori. Obiettivo – prosegue – è riqualificare e rendere maggiormente attrattivo il centro storico con opere e azioni di marketing legati a turismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino».

TRE FILONI DI INTERVENTO - Un percorso, assicurano da palazzo d’Aronco, che sarà condiviso con le categorie economiche e con l’associazione UdineIdea, nata nel 2012 proprio con la finalità di migliorare il centro città. Tre gli ambiti di spesa nell'ambito del Pisus (fondi che saranno incrementati con ulteriori 1,8 milioni di euro dalle casse comunali), tutti legati al rilancio del centro storico. Un primo filone riguarderà la realizzazione di opere pubbliche come la pedonalizzazione e il miglioramento dell’accessibilità del centro storico, interventi di sicurezza stradale, realizzazione dei marciapiedi e piste ciclabili, potenziamento delle stazioni di bike-sharing e posizionamento di stazioni di car-sharing. Senza contare le opere inserite sempre nell’ambito di finanziamento Pisus, ma già realizzate come la sistemazione di piazza Matteotti, dei giardini del Torso e di largo dei Pecile. Un secondo filone di interventi riguarderà espressamente la creazione del centro commerciale naturale con azioni di marketing urbano legate specificamente a turismo e patrimonio culturale. Ultimo ambito, quello dedicato alle imprese, con l’erogazione di incentivi economici dedicati ad attività commerciali, artigianali e di servizi.