30 maggio 2017
Aggiornato 11:00
Vicino/lontano 2015

Oltre 35 mila presenze per il festival culturale giunto alla sua undicesima edizione

Un centinaio di eventi, in una trentina di location cittadine, hanno caratterizzato la quattro giorni udinese. Novità travolgente il questionario Inmybed

La folla durante l'inaugurazione di Vicino/lontano (© )

UDINE – A poche ore dalla conclusione di Vicino/Lontano 2015 c’è soddisfazione fra i promotori del festival di Udine: qualità della proposta e successo di pubblico sono i riscontri più evidenti di una prima lettura di questi giorni. 

Oltre 35 mila presenze 
«Le stime - al momento - parlano di oltre 35mila presenze, distribuite in un centinaio di eventi, e in una trentina di location cittadine – anticipa Alessandro Verona, presidente dell’associazione Vicino/Lontano – Un dato testimoniato dalle code, quest’anno evidenti e numerose nei quattro giorni del festival. Ma anche dalla nuova e più ‘informale’ sede d'incontro, nel largo antistante alla Chiesa di San Francesco: una ulteriore location con maxi schermo, divenuta familiare al pubblico del festival che l’ha presa d’assalto persino sotto il diluvio di sabato pomeriggio, pur di seguire in diretta l’incontro con lo psicanalista Massimo Recalcati, a Vicino/Lontano in anteprima nazionale col nuovo libro «Le mani della madre» (Feltrinelli)». «Altrettanto entusiasmo abbiamo registrato nella serata di sabato al Teatro Giovanni da Udine – spiega ancora la curatrice del festival Paola Colombo -  L’XI serata del Premio Terzani ha regalato al pubblico due ore emozionanti con l’intenso dialogo fra il vincitore, David Van Reybrouck, e la giornalista Loredana Lipperini, intessuto fra letture, proiezioni e il travolgente hip hop degli Mnai’s, giocato sulle corde dell’integrazione. Ancora una volta ringraziamo la presidente di Giuria, Angela Terzani, per la fortissima sinergia del Premio con Vicino/Lontano e la città di Udine». 

«Totem e tabù»: un tema forte che ha determinato il successo del festival
In cartellone a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio - anche se diversi eventi hanno scandito l’inaugurazione ufficiale del festival nelle settimane precedenti – Vicino/Lontano 2015 deve certamente  il suo successo alla forza del tema, «Totem e tabù»: «Una cornice nella quale abbiamo inscritto l’indagine sulle questioni centrali del nostro tempo - osserva Alessandro Verona – con protagonisti di riferimento: Colin Crouch, Vincenzo Paglia, Riccardo Iacona, Arianna Ciccone, Andrea Segrè, Guido Crainz. Pino Roveredo, Irene Cao, Alberto Garlini, Marino Niola, Alen Loreti, Angela Staude Terzani,  Marc Abélès per fare solo alcuni nomi». «Ma Vicino/Lontano resta anche un laboratorio, uno sguardo attento all’evoluzione del mondo e dei suoi ‘narratori’ – aggiunge Paola Colombo - Quest’anno abbiamo giocato scommesse importanti su relatori di valore, benché meno conosciuti: una scelta premiata dal riscontro del pubblico». 

Inmybed. La grande novità dell'edizione 2015
Novità travolgente, per l’ottima risposta a suo esordio, è stato il questionario Inmybed: un’indagine sul tema del sesso coordinata da Paolo Ermano, nata per iniziativa di Vicino/Lontano off, costruita con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università di Udine: «Il sondaggio – sottolinea Verona - ha inventato una nuova modalità di relazione territoriale attraverso il web. Più vicino che lontano, per una volta, grazie a Internet. L’edizione 2016 confermerà questo format, estendendolo a nuovi temi: nel convincimento che internet possa e debba costruire sul territorio relazioni utili a far esprimere la comunità di riferimento». Inmybed non finisce qui: avrà un’utilità a breve operativa: «Per iniziativa di Federfarma il questionario entrerà con materiale specifico in 170 farmacie della provincia di Udine e non è escluso che possa diventare pratica formativa, oltre che informativa, anche al di fuori della regione: magari attraverso modalità nuove e alternative al sistema formativo istituzionale».

Dopo «Tokyo Beyond», quale futuro per l’Odeon?
Una considerazione a sé merita infine la riapertura del Cinema Odeon, che dal 18 aprile a oggi ha ospitato, con notevole successo di visite, la mostra «Tokyo Beyond», una personale dell’artista Michele Biasutti curata da Sabrina Zannier. Quale futuro per l’Odeon? «Ci piacerebbe che la sua riapertura non fosse evento estemporaneo – spiega ancora Alessandro Verona, ma un'importante scommessa giocata per il futuro culturale di Udine – Vicino/Lontano da undici edizioni lavora in rete con le realtà culturali udinesi e può essere motore di un coordinamento finalizzato a restituire permanentemente il Cinema Odeon alla città. Auspichiamo, come primo passo, la rimozione del vincolo d’uso che impone all’Odeon di fungere solo da cinema, o da teatro. Prefiguriamo che in quello spazio possa trovare sede il cuore multiculturale della città di Udine: Vicino/Lontano si propone come sintesi territoriale per i progetti e le realtà che all’Odeon potrebbero essere accolte. Non dubito che un progetto forte e concreto possa raccogliere partnership adeguate a sostenerlo».

Info www.vicinolontano.it