27 maggio 2017
Aggiornato 19:30
Difficile far quadrare i conti

La crisi morde anche in periferia: chiusa la gelateria Crema&Cioccolato

Il locale si trovava in via Martignacco. Era stato aperto nel giugno 2013 da un sessantenne rimasto senza lavoro. Di lui aveva parlato anche la trasmissione tv 'Estate in diretta'

SZerrande abbassate per Crema&Cioccolato di via Martignacco (© )

UDINE - E’ durato meno di 2 anni il sogno di Fiorenzo Berzaccola, che dopo aver perso il lavoro si era reinventato gelataio. La crisi, evidentemente, si fa sentire non solo nelle vie del centro di Udine, ma anche nelle strade di accesso alla città. E così, da qualche settimana, Berzaccola è stato costretto ad abbassare le serrande del suo locale di via Martignacco, la gelateria ‘Crema&Cioccolato’. Non è bastata la formula del franchising né le varie iniziative messe in atto negli ultimi mesi per riuscire a far quadrare i conti.

Nel 2013 il locale era finito in tv alla «Vita in diretta»
E pensare che l’avventura di Berzaccola come gelataio era cominciata con una grande esposizione mediatica, culminata con un servizio della trasmissione Rai ‘Estate in diretta’, versione estiva del rotocalco ‘La Vita in Diretta’. Era il 18 luglio 2013 quando una troupe Rai venne in Friuli per raccontare la storia del sessantenne che era riuscito a dare una svolta alla propria vita e a rimettersi in gioco grazie alla formula di gelaterie in franchising di 'Crema&Cioccolato'.

Dopo un inizio buono le prime difficoltà
Tutto sembrava andare bene per la nuova gelateria ‘Crama&Cioccolato’. Il prodotto venduto era buono e il giro di clientela cominciava a diventare importante. Poi però i costi sono cominciati a salire, e la scelta di aver abbinato alla gelateria anche la caffetteria, non ha riscosso il successo sperato. Con il passare dei mesi, nonostante le promozioni messe in campo e gli eventi organizzati, far quadrare i conti è diventato sempre più difficile. Spese, tasse, burocrazia, calo di clienti: tutto, sommato, ha reso le cose sempre più complicate. E così è maturata la scelta di chiudere, nonostante la voglia di fare e la tenacia del titolare.
Un’altra serranda abbassata nella città di Udine, dove fare impresa appare sempre più complicato.