30 maggio 2017
Aggiornato 05:30
Il racconto a tappe sui social

In viaggio da Gemona e Lampedusa in bici

La donna, 58enne, spiega: «Compio questo viaggio per me ma anche per chi, come me, ha il diabete e sa che pedalare aiuta»

GEMONA - Mila Brollo ha 58 anni, un marito ed è madre di 3 figli. Lavora come  tecnica della riabilitazione psicosociale e psichiatrica ed è diabetica. Il primo aprile 2016 è partita in bicicletta da Gemona del Friuli per raggiungere, dopo 2.000 chilometri, l’isola di Lampedusa: all’estremo Nord-Est all’estremo Sud. 
Durante il viaggio con una bicicletta a pedalata assistita, Mila farà tappa in diverse località che già si stanno organizzando per accoglierla. Tra queste ci saranno anche i comuni colpiti dal terremoto del novembre 1980 in Irpinia: un modo per celebrare il sisma del Friuli a 40 anni di distanza.

«Compio questo viaggio per me ma anche per chi, come me, ha il diabete e sa che pedalare aiuta – afferma Mila –. Vorrei mettermi in gioco, cogliere la sfida di far lavorare il mio corpo come non lavora da molti anni, e far lavorare in modo diverso anche la mente – aggiunge -. Cercherò di superare al meglio le difficoltà che incontrerò».
Durante il suo viaggio lungo le strade d’Italia, Mila sarà supportata, on line, dalla  dottoressa Michela Zanetti, medico nutrizionista, e dal dottor Riccardo Candido, diabetologo dell’ Università di Trieste,  oltre che da medici dell’ Università di Pisa per la raccolta dei dati del controllo metabolico.
A supportare l’iniziativa ci sono anche ‘Fareassieme.fvg’, associazione composta da utenti, famigliari e operatori della salute mentale che fa parte del movimento nazionale di ‘Parole Ritrovate’ e la Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta.

Durante questa sua avventura, Mila Brollo si racconterà sui social network, parlando di argomenti poco esplorati come la salute mentale, il viaggio lento, la bicicletta come mezzo di movimento rivoluzionario, il pensiero positivo, le migrazioni, la decrescita dei bisogni materiali personali. «Vorrei che questo diventasse un vero ‘viaggio partecipato’ grazie a tutta la gente che mi seguirà on line», conclude Mila.