16 settembre 2019
Aggiornato 23:00
Martedì pomeriggio

Migrante dà in escandescenza dopo una rissa: caos in viale Ledra

In quattro agenti (tra polizia e carabinieri) lo immobilizzano a terra. L'uomo ha continuato a dimenarsi e a inveire contro l'Italia e le forze dell'ordine fino all'arrivo dell'ambulanza. Una testimone ha raccontato che sarebbe iniziato con un parapiglia nel parco Moretti

UDINE - E' accaduto tutto poco dopo le 18.30. In pochi minuti due volanti della Polizia e due gazzelle dei carabinieri (oltre a un'auto della polizia locale) sono intervenute in viale Ledra, a due passi da piazza XXVI Luglio, per bloccare un uomo. 

Da quanto ha raccontato una testimone, sarebbe scoppiata una rissa tra quattro persone nel parco Moretti. Due dei protagonisti sarebbero richiedenti asilo (circostanza confermata dal personale della polizia intervenuto sul posto). Sarebbero volati calci e pugni e i quattro avrebbero cominciato a inseguirsi lungo le strade attorno al parco. Qualcuno, però, nel frattempo aveva avvisato il 112. E così uno degli uomini in fuga è stato bloccato alla fine di viale Ledra. 

Il giovane è andato in escandescenza e ci sono voluti quattro uomini, due poliziotti e due carabinieri, per bloccarlo a terra e ammanettarlo. L'uomo inveiva contro le forze dell'ordine e contro lo Stato italiano. Ammanettato ha continuato a scalciare e a dimenarsi urlando frasi in inglese. Alcuni testimoni hanno raccontato che il migrante fermato avrebbe fatto a botte con un altro richiedente asilo poi scappato verso il centro. 

Il traffico in viale Ledra è andato in tilt, soprattutto dopo l'arrivo dell'ambulanza. Il migrante è stato calmato e caricato sul mezzo del 118. 
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale Gianni Torrenti, che ha rivolto «un plauso e un ringraziamento alle forze dell'ordine, intervenute tempestivamente ed efficacemente dimostrando che il territorio è controllato».
«Al di là dei casi specifici, in sé non molto rilevanti, la situazione delle presenze di migranti a Udine è oggettivamente pesante ed è per questo che abbiamo ribadito al Dipartimento per l'Immigrazione la necessità che si proceda a ulteriori alleggerimenti».