La polemica

«Centro benessere delle terme chiuso 5 giorni su 7»

A denunciare la situazione la consigliera regionale della Lega Nord Barbara Zilli, che ha presentato un'interrogazione alla giunta in merito a quanto sta accadendo alle Terme di Arta

Interrogazione sull'apertura delle terme di Arta (© Diario di Udine)

Interrogazione sull'apertura delle terme di Arta (© Diario di Udine)

ARTA TERME - «Centro benessere delle Terme di Arta in alta stagione chiuso cinque giorni su sette: è questo l'alto livello dell'offerta turistica della montagna? Se un turista vuole fare un bagno turco o una sauna dal lunedì al venerdì trova la porta chiusa». A denunciare la situazione la consigliera regionale della Lega Nord Barbara Zilli, che ha presentato un'interrogazione alla giunta in merito a quanto sta accadendo alle Terme di Arta.

«Ho atteso sperando si trattasse di un disguido temporaneo - specifica Zilli - dovuto anche ai diversi cambi di gestione degli ultimi mesi. Purtroppo le informazioni che arrivano dalla cittadina carnica dicono ben altro e denunciano un disinteresse per il turismo montano, a partire dalla quasi totale assenza di materiale negli infopoint. Se si tratta di un problema relativo al personale, ci sono molti giovani volonterosi in attesa di occupazione anche in Carnia, si investa piuttosto su questo».
«Forse in montagna si predilige un turismo a singhiozzo? – chiede Zilli –. Rimango poi in attesa di vedere come di evolverà la situazione in merito all'affidamento della struttura dopo l'avvicendarsi della Casa di Cura Città di Udine, Promoturismo Fvg e della Git di Grado nella gestione temporanea. Non è accettabile che una struttura di ottimo livello, con saune e idromassaggi ricercati, nonché sito di punta e di eccellenza nelle cure termali che ha visto ingenti investimenti a carico delle casse pubbliche - continua - rimanga inutilizzata per l'incapacità di gestione da parte della Regione».

«Dopo gli scempi in sanità, la chiusura del tribunale e delle caserme, ora anche l'unica risorsa davvero preziosa per la montagna friulana cioè il turismo, viene trascurata apertamente dalla Regione. Quali scuse accamperà ora la presidente Serracchiani?», conclude la consigliere regionale della Lega Nord.