Non ci sono tempi certi

Su Pramollo interviene Serracchiani: «Fase delicatissima del procedimento»

La governatrice giustifica lo stand-by del progetto da 80 milioni di euro con l'attesa di garanzie da parte dei privati in grado di tutelare l'investimento pubblico (superiore ai 40 milioni di euro)

Debora Serracchi (© Diario di Udine)

Debora Serracchi (© Diario di Udine)

PONTEBBA - «Sono importanti le garanzie che tutelino l'investimento pubblico. Dunque nessun arretramento, ma
l'attraversamento di una fase delicatissima del procedimento amministrativo che impone un opportuno atteggiamento di cautela e di riserbo
».
Questo il concetto espresso dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal vicepresidente e
assessore al Turismo Sergio Bolzonello e dall'assessore alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, nel corso della seduta
congiunta delle Commissioni II e IV del Consiglio regionale che aveva all'ordine del giorno un aggiornamento sul polo sciistico transfrontaliero del Pramollo. Più dettagliatamente sulla procedura che dovrebbe portare alla costruzione di un impianto a fune tra Pontebba e il comprensorio di Pramollo-Nassfeld.

Com'è stato osservato, a fronte della dichiarazione di pubblico interesse di agosto 2013, del finanziamento del Land Carinzia di fine 2015 e del cambiamento del soggetto che ha acceso il mutuo per la provvista finanziaria (dal privato al pubblico), la Regione ha previsto negli atti che il soggetto concessionario (realizzatore e gestore) di tutto l'intervento deve prestare delle garanzie economiche sulla regolare esecuzione delle opere e sulla continuità della gestione: su questo - è stato sottolineato - la Regione non intende fare passi indietro.
«L'amministrazione regionale - ha spiegato l'assessore Santoro - è impegnata nella redazione del bando di gara: in particolare sulle garanzie previste a carico del privato che realizzerà e gestirà l'intervento all'interno del project financing, che comprende anche la realizzazione di importanti infrastrutture di valorizzazione turistica della zona».

Di nodi da sciogliere ha parlato la presidente Serracchiani, la quale ha fatto riferimento all'argomento delle fidejussioni, al centro dell'approfondimento giuridico da parte dell'amministrazione regionale, in quanto a fronte di un ingente contributo del pubblico, è fondamentale che ci siano delle garanzie da parte del privato.
In un'ottica più ampia si è inserito l'intervento del vicepresidente Bolzonello, il quale ha configurato una strategia
regionale sul versante del turismo della montagna che deve puntare anche sulla stagione estiva, mentre non debbono essere ignorati gli effetti dei cambiamenti climatici, che stanno alzando la quota in cui è possibile praticare lo sci senza il
supporto dei cannoni per la neve artificiale. Da qui la necessità di rafforzare questo tipo di strutture.