L'appello

Confcommercio Udine: «Poca chiarezza su via Mercatovecchio. Serve un progetto di arredo urbano»

Per gli operatori della strada servono interventi tali da rendere attrattiva l’arteria evitando quella desertificazione che precedenti iniziative (via Vittorio Veneto e in piazza Duomo, ma anche in piazza XX Settembre) hanno determinato

Via Mercatovecchio (© Diario di Udine)

Via Mercatovecchio (© Diario di Udine)

UDINE - Il mandamento di Confcommercio promuove l’ipotesi di chiudere via Mercatovecchio, una delle soluzioni suggerite da lungo tempo al Comune, ma insiste per un progetto urbano che la valorizzi. «L’assetto ibrido non ha portato vantaggi a nessuno, né agli operatori economici, né ai cittadini, né ai turisti. Per questo ci siamo sempre detti favorevoli a una scelta netta che portasse o all’apertura o alla chiusura della via», ricorda Giuseppe Pavan, il presidente del mandamento cittadino che si è riunito nel pomeriggio in viale Duodo, presente anche la presidente di UdineIdea Arianna Calcaterra. 

La preoccupazione
La decisione della giunta comunale di chiudere definitivamente la via al traffico, ove confermata, «autobus compresi, non può che essere considerata con favore dall’associazione, fermo restando che le intenzioni del Comune non rispondono ad altre nostre aspettative. Prima di procedere all’annunciata pavimentazione – osserva Pavan – è opportuno fare chiarezza sull’assetto complessivo della via». Quello che infatti manca, hanno condiviso il consiglio mandamentale e UdineIdea, sono le garanzie che, alla nuova pavimentazione e ai vantaggi della pedonalizzazione, seguano interventi tali da rendere attrattiva l’arteria evitando quella desertificazione che precedenti iniziative della giunta, in primis in via Vittorio Veneto e in piazza Duomo, ma anche in piazza XX Settembre, hanno determinato.

Gli operatori chiedono un progetto prima dell'avvio dei lavori
«Al Comune – ricordano Pavan e Calcaterra –, già nell’incontro della scorsa settimana, abbiamo rimarcato che il futuro di via Mercatovecchio dipende da un progetto complessivo di arredo urbano che, al momento, non ci è stato illustrato. Comprendiamo le difficoltà di cassa, ma non potremmo accettare che una buona proposta, quella della chiusura al traffico, non venisse concretizzata con la successiva fase di costruzione dei contenuti. Il cantiere, in sostanza, non è solo quello del pavimento, ma pure quello delle idee per metterci qualcosa sopra. Qualcosa che richiami gente in centro».
Confcommercio, è la linea del mandamento di Udine, «fa quindi appello al Comune all’ascolto delle categorie economiche, in modo da definire congiuntamente un chiaro progetto di arredo urbano. Progetto che dovrà essere precedente alla pavimentazione in modo da dare certezze agli operatori preoccupati per il futuro di un’area chiave della città».