23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
La presa di posizione

Pittoni: «I veti del Pd soffocano ogni voce contraria alla linea della maggioranza»

L'esponente del Carroccio annuncia che il suo partito non parteciperà più alle sedute della Conferenza dei capigruppo consiliari. La rottura causata dallo stop dei idem di Udine sul rischio esodati della scuola

Mario Pittoni in guerra con il Pd per le scelte sul tema scuola (© Pittoni)

UDINE - «La Lega Nord non parteciperà più alle sedute della Conferenza dei capigruppo consiliari. I veti del Pd soffocano ogni voce contraria alla linea della maggioranza. La nostra presenza è quindi semplicemente inutile». Lo annuncia Mario Pittoni, nella doppia veste di capogruppo del Carroccio a palazzo D'Aronco e responsabile federale del movimento per l'Istruzione. «La rottura – spiega Pittoni – è conseguenza dell'ennesimo incomprensibile stop del Pd cittadino sul rischio esodati della scuola, che a livello provinciale interessa non meno di 500 insegnanti. Il Partito Democratico si è messo ancora una volta di traverso, contro il parere delle opposizioni, sul carattere d'urgenza da assegnare alla discussione su quella che si prospetta come un'autentica emergenza sociale, nonostante si lavori a documenti già approvati anche da Regioni a guida Pd come Toscana e Marche».

Continua l’esponente del Carroccio: «A Udine la linea dei ‘democratici’ pare essere quella di togliere ogni spazio di dibattito alle opposizioni. Come spiegare altrimenti la pausa di due mesi dall'ultimo consiglio? Non hanno fretta. In consiglio si discute su mozioni datate novembre 2015. Se poi il Pd pone il veto pure sulla possibilità di assegnare una corsia preferenziale alle questioni urgenti, come concordato con la gestione precedente, mi chiedo che senso abbia riunire la Capigruppo prima dei Consigli. Se deve servire solo a decidere l'orario dei lavori, non ci presenteremo più. Ci attiveremo invece – conclude Pittoni – per ottenere consigli straordinari, così da smaltire l'arretrato».