19 aprile 2024
Aggiornato 21:00
Accertamenti di Arpa

Microinquinanti organici a Manzano: valori inferiori alla soglia più cautelativa

La scelta dei siti da monitorare è stata effettuata sulla base dei risultati di un modello di dispersione degli inquinanti emessi dal termovalorizzatore elaborato dal Centro regionale di modellistica ambientale che tiene conto anche dei dati meteo-climatici della zona

MANZANO - È stato consegnato al Comune di Manzano il rapporto conclusivo dell'indagine effettuata dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) per valutare le ricadute al suolo di un gruppo di microinquinanti organici persistenti (diossine, policlorodibenzofurani e policlorobifenili) in tre siti del territorio comunale. Questi inquinanti sono caratterizzati da elevata tossicità per l'ambiente e per la salute pubblica. Lo studio, finanziato dal Comune, è stato effettuato per stabilire la sostenibilità ambientale del termovalorizzatore gestito dalla ditta Green Stile srl presente in loco. Le indagini sono state effettuate nel periodo luglio-agosto 2016 al fine di escludere le interferenze derivanti dalla combustione domestica della legna.

Le indagini
Arpa ha valutato le deposizioni al suolo degli inquinanti che rappresentano un fattore chiave nel processo di bio-accumulo negli organismi viventi attraverso la catena alimentare. Nello studio sono stati utilizzati 3 deposimetri tipo "bulk", posizionati sopravento (area verde nei giardini del municipio) e sottovento (Manzinello e San Lorenzo) rispetto al termovalorizzatore. Uno dei deposimetri è stato collocato in prossimità della scuola materna di San Lorenzo su richiesta del Comune di Manzano. La scelta dei siti da monitorare è stata effettuata sulla base dei risultati di un modello di dispersione degli inquinanti emessi dal termovalorizzatore elaborato dal Centro regionale di modellistica ambientale di Arpa, che tiene conto anche dei dati meteo-climatici della zona.

Gli esiti
I risultati sono stati confrontati con i valori di riferimento stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, sviluppati a partire dai valori di dose tollerabile giornaliera per l'organismo umano. A Manzano Arpa ha rilevato valori inferiori alla soglia più cautelativa fissata dall'OMS (6,8 pico/grammi TEQ/m2giorno) per quanto riguarda la deposizione media mensile. L'indagine sarà ripetuta orientativamente a maggio 2017 per valutare la conferma dei risultati ottenuti adesso. Un report di sintesi dell'indagine è presente sul sito web dell'Agenzia per l'ambiente (www.arpa.fvg.it).