29 maggio 2017
Aggiornato 07:30
A Udine

Serracchiani incontra i vertici di Coldiretti Fvg

Tra i temi evidenziati dalla delegazione, il consumo di suolo e le correlate esigenze dell'invarianza dei terreni agricoli e del recupero delle aree dismesse

L'incontro tra Regione e Coldiretti (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - La presidente della Regione Debora Serracchiani ha incontrato a Udine il direttivo della Coldiretti del Friuli Venezia Giulia. Tra i temi evidenziati dalla delegazione, il consumo di suolo e le correlate esigenze dell'invarianza dei terreni agricoli e del recupero delle aree dismesse. E' stato anche rappresentato il problema delle aree irrigue, laddove le colture arboree manifestano un crescente bisogno di irrigazione a causa dei cambiamenti climatici.
In proposito la presidente ha ricordato, con soddisfazione degli agricoltori, che «con la legge di bilancio saranno assegnati 11 milioni ai consorzi di bonifica, i quali potranno proseguire gli investimenti per un sistema irriguo moderno e sostenibile, confermando le politiche perseguite dalla Regione negli ultimi tre anni».

Oltre ai nodi rappresentati dalla cosiddetta 'direttiva nitrati' e da un rapporto non sempre agile con gli apparati burocratici, Coldiretti ha esposto l'opportunità rappresentata dalla riconversione al biologico in agricoltura: un impegno che richiede cultura e investimenti, dato che la resa inizia appena tre anni dopo l'avvio della riconversione stessa.
Inevitabile la sottolineatura dei danni causati dalla selvaggina, in particolare caprioli e cinghiali ma anche nutrie, che
costituiscono «un problema non solo per l'agricoltura ma la società nel suo complesso». Di qui la richiesta alla Regione, cui la presidente ha assicurato attenzione, di predisporre un regolamento-tipo in materia da mettere a disposizione di Comuni e Uti.

In conclusione, assieme all'accento posto sulla necessità di aiutare le aziende più piccole a crescere in superficie e in qualità, Coldiretti ha formulato la richiesta metter mano all'armonizzazione fra la legge regionale sulle fattorie sociali e la legge nazionale del 2015 sull'agricoltura sociale. In proposito, Serracchiani ha manifestato interesse e ha proposto all'associazione di categoria di inviare un documento tecnico.