La storia

Dopo 71 anni ancora al lavoro: quando la passione supera l'età

Giampietro Colavizza, arzillo 82enne, non ha intenzione di chiudere la sua bottega di borgo Grazzano. Resterà aperta ancora, ma solo al mattino: dalle 8 alle 12

Giampietro Colavizza sul posto di lavoro (© Diario di Udine)

Giampietro Colavizza sul posto di lavoro (© Diario di Udine)

UDINE – Al cuor non si comanda. Anche nel caso in cui non si parli dell’amore verso una persona ma verso il proprio lavoro. Ecco perché Giampietro Colavizza, arzillo 82nne, nonostante gli annunci di qualche settimana fa, ha deciso di non mollare e di continuare la sua attività da barbiere in borgo Grazzano. Evidentemente 71 anni ininterrotti di attività non gli sono bastati. «Vado avanti fin che me la sento, non so per quanto». La bottega, quindi, resta aperta anche in questo inizio del 2017, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12.

«Ho imparato in mestiere da mio padre in questa bottega – racconta, forbici alla mano –. Non avevo ancora 12 anni. Al mattino andavo a scuola, il pomeriggio lavoravo. Proprio qui: sono nato sopra questo soffitto e sono sempre rimasto in borgo Grazzano». Una vita intera passata a tagliare i capelli e a fare la barba agli udinesi: «C’è chi si è spostato, chi è morto, qualcuno non è più tornato, ma il numero di clienti è rimasto più o meno sempre lo stesso. Anche i tagli sono gli stessi: non ho una clientela giovane, i più affezionati sono gli uomini di una certa età». Un segreto per durare così a lungo con la bottega? «Serve pazienza, bisogna saper trattare con le persone».

Ormai è mezzogiorno. Giampietro ha fretta di andare. Nella bottega ci sono già due compari ad aspettarlo per bere un bicchiere in osteria. Però, prima di salutarci, si congeda con un ultimo ricordo. «Via Grazzano è ancora un borgo, e questa è una cosa positiva. Anche il lavoro continua a esserci: ormai, di barbieri in città, ne sono rimasti pochi».

Tutto su: