27 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Buona notizia

Riaperta l'indagine sulla tragedia di Tarragona

Il tribunale spagnolo di Amposta sentirà anche l'autista del bus. Nell'incidente morirono 13 studentesse, sette delle quali italiane, tra cui la friulana Elisa Valent. La soddisfazione dell'europarlamentare De Monte

Il bus coinvolto nell'incidente di Tarragona (© Diario di Udine)

UDINE - Il tribunale spagnolo di Amposta, in Catalogna, ha deciso di riaprire l'investigazione penale sull'incidente del bus Erasmus costato la vita nel marzo scorso a 13 studentesse, sette delle quali italiane - tra cui la friulana Elisa Valent - accettando il ricorso contro l'archiviazione disposta lo scorso novembre presentato dalle famiglie delle vittime.

Un nuovo giudice istruttore dovrà procedere all'interrogatorio dell'autista del bus, rimasto gravemente ferito nell'incidente, che non era stato sentito dal precedente magistrato. In una decisione datata 9 gennaio, il nuovo magistrato ha definito ‘essenziale’ che l'autista venga sentito ‘senza ritardo’ per valutare una ‘eventuale responsabilità penale’. Il nuovo gip ha ricordato fra l'altro, riferisce Efe, che in diverse sentenze la sonnolenza al volante è stata considerata in Spagna ‘conducta temeraria’ (‘guida temeraria’).

Una questione su cui interviene anche l’europarlamentare del Pd, Isabella De Monte. «La riapertura delle indagini sulla tragedia del bus Erasmus in Spagna è una notizia positiva, che serve a dare giustizia alle famiglie e a far luce sull’incidente». La friulana, un mese fa, aveva presentato un’interrogazione alla Commissione Ue proprio sulla tragedia del pullman Erasmus.