27 maggio 2017
Aggiornato 19:30
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Immigrazione: le richieste di Serracchiani al ministro Minniti

La pressione ha chiesto di "equiparare gli ingressi dei migranti via terra e via mare, espellere immediatamente chi delinque e chi è riconosciuto quale non avente diritto di asilo, ricorrere ai fondi europei per assicurare ai Comuni la possibilità di seguire le attività socialmente utili dei richiedenti asilo

La riunione a cui hanno preso parte Serracchiani e Torrenti (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «L'incontro del ministro dell'interno Marco Minniti con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sul tema dei migranti ha segnato un evidente cambio di passo e l'importante volontà del ministro di aprire un dialogo costante con le Regioni per risolvere tutti i problemi legati al tema dell'immigrazione».
Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al termine della riunione tenutasi mercoledì a Roma.

Tre i punti che la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha ribadito al ministro Minniti: «equiparare gli ingressi dei migranti via terra e via mare; espellere immediatamente chi delinque e chi è riconosciuto quale non avente diritto di asilo; ricorrere ai fondi europei per assicurare ai Comuni la possibilità di assumere personale in grado di seguire i progetti sulle attività socialmente utili dei richiedenti asilo, escludendo da queste i soggetti privati».
Per quanto riguarda i piccoli centri per il rimpatrio degli irregolari, la presidente del Friuli Venezia Giulia ha precisato che, "come ha chiarito lo stesso ministro, nessuno prospetta una riedizione dei Cie, strutture non più proponibili, mentre si ritengono utili piccoli centri per l'identificazione e l'espulsione dei non aventi diritto".

Per quanto concerne inoltre il tema dei sermoni nelle moschee, Serracchiani ha confermato «che c'è la volontà di giungere a un accordo con le comunità islamiche affinché i discorsi vengano pronunciati in italiano. Si tratta - ha concluso - di un passaggio che richiede l'intesa dei diretti interessati ma che può essere molto utile per favorire relazioni più trasparenti».
Da parte sua, l'assessore Torrenti ha aggiunto: «Da un lato è stato ribadito che deve essere intangibile il rispetto dei diritti umani dei migranti a tutti i livelli e in tutte le sedi; dall'altro - ha concluso Torrenti - si conferma da parte del ministro Minniti la volontà di un'accelerazione dei processi di integrazione, dando propulsione alle attività socialmente utili, di pari passo con una severità dei rimpatri per i non aventi diritto supportata da accordi internazionali nel quadro di una politica di disincentivazione dei flussi verso l'Italia».