27 maggio 2017
Aggiornato 13:30
La polemica

Corsi di sci per migranti: la Lega Nord attacca e chiede chiarimenti

«Non bastavano l’assistenza medica gratuita, il vitto e l’alloggio. Ora anche i corsi di sci a spese dei contribuenti italiani». Questo l'attacco del responsabile sicurezza del Carroccio, Stefano Mazzolini

Corsi di sci ai profughi: è polemica (© Mazzolini)

TOLMEZZO - «Non bastavano l’assistenza medica gratuita, il vitto e l’alloggio. Ora anche i corsi di sci a spese dei contribuenti italiani». Stefano Mazzolini, responsabile Sicurezza della Lega Nord, è indignato da quanto visto in uno dei poli invernali della Carnia, dove i richiedenti asilo ospiti di una struttura della zona, vengono accompagnati a sciare. «I costi per corsi e il noleggio degli sci sono a carico di noi contribuenti? – si chiede Mazzolini –. Il modello di accoglienza che i governi di centrosinistra hanno in mente è questa? Far fare le settimane bianche ai clandestini a nostre spese? E’ irriguardoso nei confronti di chi, tra gli italiani, non può permettersi di andare sulle piste perché fatica ad arrivare a fine mese».

Ecco perché l’esponente del Carroccio vuole sapere chi paga questi corsi. «Se la Regione o lo Stato finanziano il divertimento dei richiedenti asilo, lo stesso devono fare con le nostre famiglie in difficoltà che non riescono a mandare i figli a sciare perché costa troppo. O vogliamo continuare a penalizzare la nostra gente?».