La collaborazione

Ditedi diventa cluster e guarda alla manifattura 4.0

Primo incontro con gli affiliati per presentare le possibili sinergie con il Comet. Viva: "Da noi il concetto di ‘rete d’impresa’ è reale e consente di sfociare in occasioni di business"

L'incontro svoltosi al Ditedi di Tavagnacco (© Ditedi)

L'incontro svoltosi al Ditedi di Tavagnacco (© Ditedi)

TAVAGNACCO - Il Distretto delle Tecnologie Digitali (Ditedi) è stato riconosciuto come ‘cluster’ Ict del Friuli Venezia Giulia, aggiungendosi così a quelli dell’agroalimentare, del sistema casa (mobile e sedia), della metalmeccanica, delle tecnologie marittime e dello 'smart health' (settori del biomedicale, delle biotecnologie e della bioinformatica). Un riconoscimento importante per Ditedi, ‘catalizzatore’ di centinaio di aziende che fanno del digitale e delle nuove tecnologie il proprio business.

Il community manager del Distretto, Massimiliano Liva, ha già iniziato a incontrare i rappresentanti degli altri cluster e qualche giorno fa, a Tavagnacco, gli affiliati Ditedi hanno avuto modo di interfacciarsi con Saverio Maisto, cluster manager del Comet (il cluster regionale della Metalmeccanica). Un incontro molto proficuo, che ha consentito di gettare le basi per alcune collaborazioni tra le due realtà. In un momento in cui si parla molto di ‘industria 4.0’, riuscire a fare rete mettendo in contatto le imprese del comparto Ict con quelle della metalmeccanica, può risultare una strategia vincente di crescita e di sviluppo. E non a caso, gli imprenditori intervenuti all’incontro ospitato al Knowledge Center di via L’Aquila si sono dimostrati molto interessati al tema della manifattura digitale. Tra gli obiettivi dei cluster (e del Ditedi) c’è proprio lo scambio e il trasferimento di conoscenze e competenze, con l’obiettivo di creare reti e trasferire conoscenze per migliorare la competitività del territorio.

«Questa è soltanto una delle opportunità che il Distretto mette a disposizione dei suoi affiliati – assicura Massimiliano Liva, community manager Ditedi –. Da noi il concetto di ‘rete d’impresa’ è reale e consente di dar vita a collaborazioni tra aziende in grado di sfociare in occasioni di business. Il nostro intento è quello di far lavorare le imprese della regione sviluppando le potenzialità presenti in loco – aggiunge – in modo da consentire ai nostri ‘cervelli’ di creare economia sul territorio e restare a lavorare in Fvg».