26 giugno 2017
Aggiornato 05:30
La testimonianza

"Il futuro delle imprese non è sul web, ma sui social network"

Marco Calloni si è trasferito da Milano a Udine per lavorare on line. Offre servizi a negozi, associazioni, locali: "Quello che cerco di fare è non fermarsi al semplice sito internet"

Marco Calloni (© Diario di Udine)

UDINE – Il futuro della comunicazione d’impresa si chiama ‘social network’. Quella che può sembrare un’ovvietà, in Friuli fatica a radicarsi nella testa degli imprenditori. Lo sa bene Marco Calloni, che da poco più di un anno si è trasferito in regione reinventadosi grazie al web (prima lavorava nell’industria musicale), per fornire servizi a imprese, negozi, ristoranti e associazioni.
«Quello che cerco di fare – racconta – è portare idee giovani e nuove, sicuramente diverse da quanto altre realtà ancora ancorate al passato possono fare. Ciò che consiglio ai miei clienti è cercare di sfruttare al meglio le potenzialità dei social network non fermandosi solo al semplice sito internet. Questo, dal mio punto di vista, significa guardare al futuro e non limitarsi al presente».

Una concezione che in Friuli fatica a prendere piede, con molti imprenditori che sono ancora ancorati ai vecchi modi di fare comunicazione: alla carta, ai manifesti, all’off line. «Mi è capitato di leggere un articolo, qualche giorno fa, proprio sul Diario di Udine, in merito ai saldi – ricorda Calloni – una commerciante del centro lamentava un calo di lavoro a causa dell’avvento dell’e-commerce. Forse senza rendersi conto che il futuro del commercio, anche in città, è proprio legato alle vendite on line».

Molti i serviti forniti da ‘Marcalweb’: consulenza web, realizzazione e gestione di siti internet, costruzione di piattaforme e-commerce, attività Seo e ovviamente gestione di profili e pagine sui social network. «Ciò che la gente fatica a comprendere – aggiunge – è che il mondo non è il 'telefono' in quanto oggetto fisico, ma ciò che sta nel telefono. Ecco, io posso aiutare a sviluppare quel mondo a prima vista nascosto lavorando sul web e sui social».