Autonomie locali

Bolzonello, Comunità linguistica friulana guidi lo sviluppo

Comunità linguistica ma anche comunità operante, caratterizzata da un'unità di visione complessiva della società friulana e della realtà del Fvg: questo è quello che sono i 102 sindaci della Comunità linguistica friulana, sodalizio capace di superare gli ostacoli della burocrazia, per perseguire la crescita e lo sviluppo della società e della cultura del territorio

Sergio Bolzonello (Vicepresidente Regione FVG e assessore Attività produttive, Turismo e Cooperazione) alla prima assemblea generale della Comunità linguistica friulana (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Sergio Bolzonello (Vicepresidente Regione FVG e assessore Attività produttive, Turismo e Cooperazione) alla prima assemblea generale della Comunità linguistica friulana (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «E' una comunità linguistica, ma anche una comunità operante, caratterizzata da un'unità di visione
complessiva della società friulana e della realtà del Friuli Venezia Giulia: questo è quello che sono i 102 sindaci della
Comunità linguistica friulana, sodalizio capace di superare gli ostacoli della burocrazia, per perseguire la crescita e lo
sviluppo della nostra società e della cultura del territorio»
. Lo ha affermato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, intervenendo, in chiusura dei saluti introduttivi, alla prima Assemblea generale della Comunità linguistica friulana, svoltasi a Udine, nella sala Aiace del palazzo municipale.

Bolzonello, rivolgendosi ai primi cittadini che rappresentano i Comuni facenti parte della comunità linguistica friulana, ha innanzitutto evidenziato che, quella odierna, è una data da ricordare perché è fondante rispetto a un sodalizio istituzionale riconosciuto dalla Regione, che rappresenta una realtà complessa ma coesa dall'identità nella quale si riconosce buona parte dei Comuni che fanno parte del Friuli storico.

«Attraverso essi - così il vicepresidente della Regione - la nostra terra è in grado di ritrovare unitarietà, e con essa la
capacità di progettare il futuro; forte dell'appartenenza a una realtà che sa essere orgogliosa dei traguardi raggiunti in questi decenni: dalla ricostruzione non soltanto fisica delle aree terremotate, alla creazione della protezione civile, replicata in tutto il Paese, ai modelli di sviluppo economico»
.
«Essi - ha aggiunto il vicepresidente riferendosi ai 102 primi cittadini presenti - sono la dimostrazione che la nostra gente sa ancora leggere la propria realtà ed è in grado di poter puntare a essere la guida di un processo di ripresa e di sviluppo che passi non attraverso la parte burocratica, bensì sia la sintesi della lettura dell'identità culturale della nostra terra; un'identità, che è in grado di renderci orgogliosi, e non sudditi di processi globali». I sindaci affrontano questo percorso, ha rilevato Bolzonello, superando le mille difficoltà del momento.

«In questa comunità - ha soggiunto il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia nel ringraziare gli ideatori della Comunità, dal presidente, Diego Navarria, al consigliere regionale Claudio Violino, promotore della proposta di legge che all'epoca è stata votata anche dallo stesso vicepresidente della Regione - siamo orgogliosi di sentirci friulani e ci dobbiamo adoperare perché anche altri primi cittadini sappiano compiere questo passaggio»«Noi ci sentiamo - ha rilevato ancora Bolzonello - profondamente all'interno di un ragionamento friulano, pur con le nostre diversità; un ragionamento, che deve saper cogliere nelle Unioni territoriali intercomunali l'occasione per trovare quelle
risposte, a favore delle nostre comunità e dell'intera Regione, che finora non sono state date»
«Perché i Comuni che si raggruppano in Comunità come questa - ha concluso - sono meglio in grado di operare per il bene della propria comunità».

L'assemblea della Comunità linguistica friulana era stata aperta dall'intervento del presidente, Diego Navarria, delle autorità locali e di Mario Pezzetta, presidente regionale dell'Anci. Era presente, tra gli altri, l'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle riforme, Paolo Panontin.