Il programma della terza giornata

Digitalizzazione e lobbyng al Future Forum

Quali saranno le conseguenze dei linguaggi e dei processi digitali fra 20 anni? Cercheranno di rispondere gli ospiti della Cciaa che dalle 10.30 alle 18.30 si confronteranno a Udine

Uno degli incontri del Future Forum (© Future Forum)

Uno degli incontri del Future Forum (© Future Forum)

UDINE - Proseguono gli appuntamenti del Future Forum, l'evento organizzato dalla Camera di Commercio per discutere di presente e di scenari futuri. Dopo aver affrontato il tema dell'Europa, della gestione delle migrazioni e della burocrazia, il focus si sposta sui vantaggi e sugli svantaggi della digitalizzazione della società. 
Nell’immaginario comune digitale è troppo spesso sinonimo di tecnologia, una visione, o una concezione, che fa focalizzare l’attenzione soprattutto su opportunità o rischi determinati dalle tecnologie. Per quanto ciò consenta di prospettare scenari futuri di grande interesse o, talvolta, ansiogeni, questa concezione del digitale appare limitativa, perché non tiene sufficientemente in conto che esso va inteso anche come linguaggio e come processo. Diverse le domande possibili: quali saranno le conseguenze dei linguaggi e dei processi digitali fra 20 anni? Che ricadute determineranno nell’ambito dei processi di trasmissione del sapere e della formazione e in quelli produttivi e lavorativi? Come si conformeranno la vita quotidiana e i rapporti transgenerazionali? Che mondo si prospetterà agli occhi di ciascuno di noi e quale sarà il punto di equilibrio e sintesi fra libertà individuali e controllo sociale?

Ne discuteranno, alle 10.30, Elisabetta Zuanelli, docente di comunicazione digitale a Tor Vergata, Gabriele Giacomini, assessore all’innovazione del Comune di Udine, Francesco Morace di Festival del Futuro Milano, Gabriele Qualizza dell'Università di Udine, Arturo di Corinto, giornalista e saggista, Bruno Restuccia,  fondatore di The Land, Giovanni Boccia Artieri, sociologo e saggista. A dialogare con loro ci sarà Daniele Pitteri, esperto di culture digitali. 
Alle 12 spazio a Mose Ricci, professore ordinario di Progettazione Architettonica e di Progettazione Urbanistica all'Università di Trento, a Stefano Parisi, imprenditore e manager, presidente di Energie Per l’Italia e a Paolo Bracalini, giornalista de Il Giornale. 
Alle 15.30 interverranno Sergio Bolzonello, vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, consigliere regionale e Sergio Arzeni, presidente Insme, in dialogo con Omar Monestier, direttore del Messaggero Veneto. 

Alle 17 spazio alla Fondazione Res sull’università italiana ('Università in declino', 2016) presenta un quadro preoccupante del disinvestimento italiano sull’istruzione terziaria, e le trasformazioni, anche su base territoriale, del sistema. Interverranno Gianfranco Viesti, professore ordinario di economia applicata, Università di Bari, Emanuele Ferragina, Sciences Po Paris, Alberto Felice De Toni, Rettore Università di Udine, Lorenzo Zamponi, ricercatore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Enrico Pugliese, imprenditore, Davide Luigi Petraz, Glp, Intellectual Property Office in dialogo con Claudia Fusani, giornalista de l’Unità. 
A chiudere la giornata, alle 18.30 la discussione attorno al tema della Lobbyng: ne parleranno Alberto Cattaneo, Cattaneo Zanetto & Co. public affairs, lobbying e political intelligence, Claudio Velardi, giornalista, Lucia Cristina Piu, direttore Confapi Fvg insieme al vicedirettore de Il Fatto Quotidiano Stefano Feltri.