In città

Nell'ultimo decennio drastico calo di negozi in centro storico

A metterlo in evidenza è la ricerca ‘Demografia d'impresa nei centri storici italiani’ dall'Ufficio Studi di Confcommercio e presentata a Roma, che ha preso in esame anche la situazione a Udine

Stanno sparendo i negozi dal centro storico (© Diario di Udine)

Stanno sparendo i negozi dal centro storico (© Diario di Udine)

UDINE – Il capoluogo friulano segue la tendenza nazionale: negli ultimi otto anni c’è stato un drastico calo dei negozi nel centro storico. A metterlo in evidenza è la ricerca ‘Demografia d'impresa nei centri storici italiani’ dall'Ufficio Studi di Confcommercio e presentata a Roma.
In Italia, tra il 2008 e il 2016 il numero di negozi in sede fissa è sceso del 13,2%, fenomeno più marcato nei centri storici che in periferia (-14,9% contro -12,4%). A diminuire sono soprattutto le librerie e i negozi di giocattoli e abbigliamento, mentre per i benzinai si può parlare di vera e propria sparizione. In controtendenza solo farmacie e i negozi di telefonia e Ict domestico. La causa? Prevalentemente i canoni di affitto più elevati rispetto a quelli delle periferie.

Udine, come già accennato, non si discosta da questa tendenza. Tra il 2008 e il 2016 c’è stato un calo dell’8,4% dei negozi nel centro storico, dell’1,6% fuori dal centro storico. A soffrire di più i punti vendita di generi non alimentari, quelli di articoli culturali (-18%) e le farmacie (-14%). Meglio è andata ai negozi di tecnologia, in crescita nell’ultimo decennio. In calo, specialmente nel centro storico, anche alberghi, bar e ristoranti (in media -4%). Resistono, in centro, esercizi specializzati nella vendita di alimentari (+1%).

Lo studio, che ha preso in esame 40 Comuni italiani di medie dimensioni capoluoghi di provincia in cui risiede l'11,6% della popolazione italiana e tredici categorie distributive.