29 maggio 2017
Aggiornato 21:00
La presa di posizione

Patrocinio UniUd al gay Pride: il caso arriva in Parlamento

"Fatti del genere, che non appartengono alla sfera accademico-scientifica, costituiscono un precedente che rischia di consegnare alla politica l'intero sistema universitario", Così si esprime Pittoni, presidente della Lega Fvg

Massimiliano Fedriga e Mario Pittoni (© Lega Nord)

UDINE - «Sulla questione del patrocinio dell'Università di Udine al Pride Fvg, come a suo tempo per la Festa dell'Unità organizzata e promossa dal rettore Alberto De Toni nei locali dell'ateneo friulano, presenteremo un'interrogazione parlamentare. Fatti del genere, che non appartengono alla sfera accademico-scientifica, costituiscono infatti un precedente che rischia di consegnare alla politica l'intero sistema universitario». Lo annuncia Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord, dopo essersi consultato con Massimiliano Fedriga, il capogruppo del Carroccio alla Camera che firmerà il documento, il coordinatore federale dei Giovani Padani Andrea Crippa e i responsabili federale e regionale del Movimento universitario padano Alessandro Verri e Federica Celotto.

«Affermare – spiega Pittoni - che l'Università concede il patrocinio al Pride Fvg 'in quanto sede di libera ricerca e formazione' come ha fatto De Toni, distorce il senso dell'articolo 1 della legge nazionale sull'Università piegando la struttura a interessi di partito (il Pd), lo stesso peraltro ospitato per una sua manifestazione (primo caso a livello nazionale) l'anno scorso. La libertà di cui parla la legge fa riferimento al fatto che su ricerca e formazione non devono esistere condizionamenti politici, religiosi, ideologici. L’art. 2 dello Statuto dell’Università di Udine prevede inoltre che si perseguano le finalità istituzionali dell'ateneo, ispirandosi al principio di 'pluralismo'. L’Università deve cioè astenersi dallo schierarsi pro o contro posizioni di tipo valoriale e ideologico-politico, come invece avviene approvando (attraverso il patrocinio) valori di una minoranza che altri – conclude Pittoni - possono non condividere».