27 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Evento organizzato dall'Associazione Friuli Europa (Afe)

Economia: Bolzonello, Fvg segno più nelle dinamiche di crescita

Il vicepresidente: "Dobbiamo sbloccare risorse pubbliche, quante ne possiamo immettere per fare da volano all'economia"

L'intervento di Bolzonello a Udine (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «L'economia del Friuli Venezia Giulia mostra segni meno positivi delle altre regioni del Nord ma negli ultimi due anni e mezzo ha mostrato solo segni 'più' in tutte le dinamiche di crescita». Lo ha affermato, nella sala Valduga della Cciaa di Udine, il vicepresidente e assessore alle Attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, in occasione del convegno 'Un cantiere per rigenerare il Friuli subito. Obiettivi e strumenti per un massiccio piano regionale anticrisi', organizzato dall'Associazione Friuli Europa (Afe).

Bolzonello ha discusso assieme a Sergio Cecotti, già sindaco di Udine, Massimiliano Fedriga, capogruppo alla Camera dei deputati della Lega Nord, al capogruppo di FI in Consiglio regionale Riccardo Riccardi e al consigliere del M5S Cristian Sergo, la proposta dell'Associazione Friuli Europa (Afe) di un piano regionale anticrisi con risorse private e pubbliche per interventi generalizzati sui patrimoni edilizi e territoriali.
«La nostra economia sta cercando di emergere con dinamiche differenti rispetto al passato. Il manifatturiero si è riposizionato in modo diverso e abbiamo un agroalimentare che non riesce ancora a fare delle operazioni di industria agroalimentare e un turismo che da due anni mostra segni positivi a doppia cifra».

Bolzonello ha rilevato come «soffriamo il tema del credito» ma ha ricordato che l'attuale amministrazione regionale si è occupata del sistema dei Confidi immettendo circa 20 milioni di euro. Ha valorizzato la possibilità di creare sviluppo anche grazie alle politiche comunitarie di questo settennato, evidenziando come «dobbiamo sbloccare risorse pubbliche, quante ne possiamo immettere per fare da volano all'economia». E allo stesso modo «vanno sbloccati gli investimenti pluriennali nei confronti degli enti locali».
Sul piano dell'edilizia il vicepresidente ha indicato come «i quattro comuni capoluogo hanno un patrimonio edilizio da rimettere sul mercato della riqualificazione, che permetterebbe l'apertura del più grande cantiere della nostra regione. Si tratta di un valore e di una necessità».