24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Giornata internazionale della donna

Donne: poche dirigenti e stipendi più bassi dei colleghi maschi

La disparità di genere è ancora presente sia nel mondo del lavoro sia tra le pensionate anche nella nostra Regione: solo il 12% scala le gerarchie. In quanto alla retribuzione media risulta più bassa del 20,8%

Donne: poche dirigenti e stipendi più bassi dei colleghi maschi (© AdobeStock | gpointstudio)

FVG - Le donne faticano a scalare le gerarchie e guadagnano meno dei colleghi uomini; si evidenziano dati negativi sul differenziale retributivo di genere, e una scarsa capacità di valorizzare i talenti femminili da parte del mercato del lavoro. È forte la preoccupazione manifestata in occasione della giornata internazionale della donna dal coordinamento delle pari opportunità della Uil del Friuli Venezia Giulia per la disparità di genere ancora così presente sia nel mondo del lavoro sia tra le pensionate anche nella nostra Regione.

Sotto rappresentazione di genere
Continua a sussistere la forte sotto rappresentazione di genere nei ruoli dirigenziali (le donne sono solo il 12%) e la disparità nei livelli di qualifica dove le donne rappresentano circa un quarto dei quadri (24,2). La retribuzione media giornaliera in Friuli Venezia Giulia dei lavoratori dipendenti è di 104 euro per gli uomini e 85 per le donne e, nel dettaglio delle qualifiche, a parità di inquadramento, le dirigenti percepiscono il 20,8% in meno rispetto ai maschi. Dall’osservatorio Inps e dal Bilancio sociale emerge poi, un significativo e allarmante divario tra le pensioni erogate agli uomini e alle donne.

Necessario un profondo ripensamento
In un recente incontro coordinato da Magda Gruarin, le componenti del coordinamento per le pari opportunità della Uil, nell’evidenziare le difficoltà che permangono nei diversi settori del lavoro, hanno sostenuto che, oltre a promuovere la partecipazione femminile con un costante monitoraggio dei differenziali retributivi, va fatto un profondo ripensamento sulle modalità organizzative del lavoro. Il modello ancora in atto va rivoluzionato: i tempi pensati per esigenze maschili sono poco funzionali alla conciliazione.

Il lavoro va ben oltre ‘l’ufficio’
Le donne, nel complesso, lavorano di più poiché oltre al lavoro svolto fuori dall’ambito familiare, si trovano ad assolvere gran parte dei lavori domestici e di cura dei figli. Il coordinamento delle pari opportunità del Friuli Venezia Giulia si associa quindi alle iniziative degli altri coordinamenti regionali della Uil per lanciare una campagna di attenzione e sensibilizzazione contro il persistere di una diffusa discriminazione salariale a danno delle donne e per una concreta attuazione dei tempi di conciliazione lavoro e famiglia.