24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
L'8 marzo

'Festa della donna': tra ieri e oggi

La leggenda vuole, perchè in realtà di questo si tratta, che fosse il 1908, a New York, e che a seguito della tragedia, tale Rosa Luxemburg avanzasse la proposta di istituire la Giornata internazionale della donna

'Festa della donna': tra ieri e oggi (© AdobeStock | olly)

UDINE - C’erano una volta 129 operaie arse vive dentro la fabbrica in cui lavoravano. Erano madri, mogli, figlie, sorelle. Erano donne che lottavano contro le terribili condizioni in cui erano costrette a quotidianamente. Erano donne che combattevano per conquistare il giusto spazio nella società. La leggenda vuole, perchè in realtà di questo si tratta, che fosse il 1908, a New York, e che a seguito della tragedia, tale Rosa Luxemburg avanzasse la proposta di istituire l’8 marzo la Giornata internazionale della donna.

Le origini Storiche
La storia, quella vera, è diversa. Era il 1909, più precisamente il 28 febbraio, sempre negli States, a New York. In quel giorno il partito socialista americano organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Un tema già lungamente discusso negli anni precedenti in America. Alle manifestazioni per il suffragio universale si unirono quindi ben presto anche altre rivendicazioni dei diritti. Già tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per reclamare un aumento dello stipendio e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne. Un anno più tardi nel 1911, il 25 marzo, una tragedia (presumibilmente la vicenda da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton) che portò al moltiplicarsi delle manifestazioni ‘rosa’: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori persero la vita, si trattava per lo più di donne immigrate. Da allora nacquero delle giornate dedicate alle donne anche in molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera. Dovremo però aspettare il 1917 per definire questa Giornata proprio l’8 marzo. In quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza. Chiedevano la fine della guerra. Ebbe inizio la ‘rivoluzione russa di febbraio’. L’evento fu d’ispirazione per le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, a Mosca, che scelsero l'8 marzo come data della Giornata Internazionale dell'Operaia.

In Italia
Nel nostro Paese la Festa della Donna (così come siamo più soliti chiamarla) iniziò a essere celebrata nel 1922. Bisognerà attendere il 1945 affinché l’iniziativa prenda maggiore forza. All’epoca l'Unione Donne in Italia (formata da Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone già liberate dal fascismo. L’anno seguente, il 1946, fu tutta l’Italia a ricordare la Festa della Donna. Fu scelta inoltre la mimosa come simbolo della ricorrenza. Nella storia più recente la Giornata è diventata opportunità e momento rappresentativo di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.

I significati
Una giornata simbolica. È questo l’8 marzo. Un giorno in cui tutti possono ricordare (anche se in realtà tutti dovremmo farlo quotidianamente) le conquiste sociali e politiche delle donne. Un momento di riflessione su ciò che ancora si può e si deve fare. Un'occasione per consolidare la lotta contro le discriminazioni e le violenze. La Giornata Internazionale della Donna è uno spunto per rammentare ciò che è stato e per decidere cosa sarà. Questo è ciò che l’8 marzo dovrebbe essere, soprattutto per le donne.