Enti locali

Martines: "La proposta del centrodestra è solo un cambio di nome"

"Se le Uti, come dicono Zilli e Ciriani, sono dei mini mostri, le 4 Province proposte sono certamente dei mega obbrobri"

Vincenzo Martines (© Diario di Udine)

Vincenzo Martines (© Diario di Udine)

UDINE - «Cambiare nome a uno strumento e ripristinare le Province dandogli gli stessi compiti e obiettivi ora previsti per le Uti, non solo pare una trovata per fare la solita propaganda contro la maggioranza, ma riconosce di fatto la necessità che i Comuni debbano aggregarsi e che la riforma degli Enti locali andava fatta». A dirlo è il presidente della V commissione, Vincenzo Martines (Pd), commentando la proposta dei consiglieri Ciriani e Zilli di modificare la legge 26.

«Se le Uti, come dicono loro, sono dei mini mostri, le 4 Province proposte sono certamente dei mega obbrobri - aggiunge Martines - non voglio nemmeno immaginare quella che sarebbe la gestione da parte di un unico ente dei servizi di 50 Comuni del pordenonese o peggio ancora dei 135 della provincia di Udine che copre un territorio che va dalla montagna al mare. Ci sono ormai principi irrinunciabili come l'aggregazione dei Comuni per realizzare un sistema efficace ed efficiente».

E ancora, aggiunge Martines, «non c'è nulla di scellerato nel rispettare gli impegni che abbiamo assunto con gli elettori, prendendoci la responsabilità e il coraggio di fare delle riforme. Infine - conclude - comportamenti come quello del sindaco di Monfalcone minano i fondamenti della convivenza democratica perché fanno passare il messaggio che se le leggi non piacciono, allora non si rispettano».