24 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Indagine Ires Fvg su dati Istat

Le donne trainano la ripresa dell’occupazione in Fvg: +1,5% nel 2016

Continua il boom del part time, ma i livelli pre crisi restano lontani. A Udine e Pordenone i risultati migliori

Migliora la situazione occupazionale del Fvg (© Adobe Stock)

UDINE - In Friuli Venezia Giulia, nel quarto trimestre del 2016, secondo le stime dell’Istat il numero di occupati si è attestato a 501.300 unità, 7.300 in più rispetto allo stesso periodo del 2015 (+1,5%). Nella media dell’intero 2016 la crescita risulta pari a 3.100 unità (+0,6% e 498.600 occupati). Per il secondo anno consecutivo, dunque, si rileva un aumento dell’occupazione regionale, dopo il livello minimo toccato nel 2014 (in media meno di 495.000 unità), anche se i valori pre-crisi rimangono ancora lontani (quasi 520.000 occupati nel periodo 2007-2008). Lo rileva un’indagine del ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo su dati Istat.

A Udine e Pordenone i risultati migliori
La dinamica espansiva dello scorso anno ha interessato solo la componente femminile (+5.100 unità), mentre quella maschile mostra una flessione (-2.000 occupati). A livello territoriale Udine e Pordenone presentano risultati positivi (rispettivamente +2.000 e +2.900 occupati), mentre Gorizia e Trieste evidenziano diminuzioni. L’aumento registrato in Fvg (+0,6%) è stato inferiore sia a quello delle altre regioni del Nordest (che nel complesso fa registrare un +1,7%), sia rispetto a quello nazionale (+1,3%). Per quanto riguarda i settori produttivi, nel 2016 si registrano incrementi in tutti gli ambiti (il comparto del commercio, alberghi e ristorazione presenta la crescita maggiore, +3.100 occupati), tranne che in quello delle costruzioni (-4,200 unità nell’ultimo anno). Nello scorso anno è continuata la crescita della componente dipendente (+9.100 unità), trainata nel 2015 dal forte incremento delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, mentre nel 2016 è stata prevalente la dinamica positiva dell’occupazione a termine, a causa soprattutto del ridimensionamento degli sgravi contributivi concessi alle imprese. L’occupazione indipendente risulta invece in ulteriore calo (-6.000 unità), testimoniato anche dalla sensibile diminuzione delle nuove aperture di partite iva in regione nell’ultimo biennio.

Sempre più diffuso il part time
Una caratteristica della ripresa dell’occupazione negli ultimi anni è stata la diffusione sempre maggiore del part time, non solo per le donne ma anche per gli uomini. In termini assoluti il numero di occupati part time in regione è passato da circa 76.000 nel 2011 a quasi 97.000 nel 2016. In percentuale si tratta ormai di quasi il 20% degli occupati del Fvg (il 19,4% nel 2016). In proposito si può ricordare che il notevole aumento dell’occupazione a tempo indeterminato registrato nel 2015 (oltre 12.000 unità in più nel settore privato esclusa l’agricoltura secondo i dati forniti dall’Inps) ha riguardato soprattutto le posizioni a tempo parziale. Per completare l’analisi del mercato del lavoro occorre esaminare anche la dinamica del tasso di occupazione, ossia il rapporto percentuale tra il numero di occupati e la popolazione nella fascia di età compresa tra 15 e 64 anni. Nella nostra regione, poiché negli ultimi anni si è ridotta notevolmente la popolazione in età attiva (di quasi 25.000 residenti tra il 2007 e il 2016, la fonte è sempre l’Istat), si può riscontrare un aumento del tasso di occupazione già a partire dal 2014, dopo il punto di minimo del 2013 (pari a un tasso di occupazione del 63%). Il livello raggiunto nel 2016 (64,7%) è inoltre quello più elevato registrato dal 2009 a oggi. Tale recupero è attribuibile principalmente alla componente degli over 55, passata da un tasso di occupazione del 30% nel 2007 a oltre il 50% nel 2016.

Diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro 
In maniera speculare alla crescita dell’occupazione, nel 2016 è diminuito il numero di persone in cerca di lavoro in regione, ai livelli più bassi dal 2013 a oggi. Il livello della disoccupazione rimane comunque ancora elevato e superiore alle 40.000 unità (40.600) nella media dell’ultimo anno. Il tasso di disoccupazione regionale nel 2016 è sceso dall’8% al 7,5%, che rimane comunque il valore più alto nell’ambito del Nordest. Il tasso di disoccupazione femminile ha sfiorato il 10% (9,5%), quello maschile si è attestato invece al 6%.