24 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Lavoro

Occupazione: per Serracchiani la crescita del Fvg è frutto di politiche attive

La presidente commenta i dati sul quarto trimestre 2016 che vedono il numero degli occupati in Regione salire a quota 501.300 e il tasso di occupazione al 64,7%. Positive anche le parole di Panariti

Serracchiani e Panariti commentano gli ultimi dati sul lavoro (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «I dati sull'occupazione in Friuli Venezia Giulia confermano che la crescita dei posti di lavoro non è un dato occasionale ma il frutto duraturo di mirate politiche attive e di un'economia che ha ripreso a camminare». Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando i dati sul quarto trimestre 2016 che vedono il numero degli occupati in Regione salire a quota 501.300 e il tasso di occupazione al 64,7%.
«Le leggi non creano posti di lavoro - continua Serracchiani - ma hanno il compito di creare le condizioni più favorevoli per la crescita delle imprese e la miglior formazione per i nostri cittadini, facilitandoli nella ricerca di un primo impiego o di nuovo impiego».

«Le scelte dell'amministrazione regionale hanno seguito questa filosofia e - conclude la presidente della Regione - continueranno su questa strada nel prossimo futuro, confortati da risultati che ormai sono positivi da diversi trimestri». A commentare i dati anche l'assessore al Lavoro, Loredana Panariti. «Avere superato la soglia dei 500 mila occupati in Friuli Venezia Giulia è davvero una buona notizia. Si tratta - ha aggiunto - di dati complessivamente positivi e non scontati, specie per quanto riguarda l'importante incremento dei posti di lavoro delle donne, anche a dimostrazione che la scelta delle politiche attive del lavoro regionali di incentivare il lavoro femminile è andata nella direzione giusta».

«Va detto che nel corso del 2016 le assunzioni a tempo indeterminato diminuiscono, da 31.282 a 19.897  e ciò - ha sottolineato Panariti - ci obbliga a mantenere ancora un'attenzione altissima sulla stabilità del lavoro dei giovani, della componente femminile e sul lavoro indipendente»«E' necessario - ha evidenziato l'assessore - continuare a rafforzare il sistema regionale della formazione e dell'alta formazione, investire in conoscenza e innovazione avendo come obiettivo lo sviluppo e la buona occupazione».