Il 16 marzo

‘Una passione viscerale’: a teatro la scienza si fa arte a portata di tutti

Sul palco dell’Auditorium Zanon a Udine la storia del premio Nobel che ha fatto ricerca a Trieste

‘Una passione viscerale’: a teatro la scienza si fa arte a portata di tutti (© Istituto di Genomica Applicata)

‘Una passione viscerale’: a teatro la scienza si fa arte a portata di tutti (© Istituto di Genomica Applicata)

UDINE - Le biotecnologie salgono sul palcoscenico. Nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica ‘Coltivare il futuro cibo e scienza verso le nuove prospettive’, realizzato dall’IGA (Istituto di Genomica Applicata) e finanziato dalla Regione Fvg per promuovere la conoscenza  delle biotecnologie negli istituti scolastici della regione, andrà in scena lo spettacolo teatrale ‘Una passione viscerale’ che racconta la storia di Olga Belokopytova, giovane moglie e biografa dello scienziato russo Ilya Metchnikof, premio Nobel per la Medicina 1908 (che ha fatto ricerca a Trieste), per la scoperta del meccanismo della fagocitosi.

Allo Zanon
Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il circolo di studi artistici e sociali ‘Espressione Est’, andrà in scena all’Auditorium Zanon venerdì 17 marzo per oltre 200 ragazzi delle scuole e giovedì 16 marzo alle 20.45 per il pubblico con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Uno spettacolo per i giovani
Il progetto dell’Iga prevede infine uno spettacolo per i giovani studenti tra 10 e 13 anni intitolato ‘Cene dal futuro’, a cura del gruppo Marionette per la scienza che porta in scena, in modo divertente, l’attualissimo tema del cibo del futuro. I 100 ragazzi partecipanti saranno invitati a un viaggio nel tempo nella storia del cibo e avranno la possibilità di dialogare con gli attori e con i ricercatori di Kaleidoscienza.