25 maggio 2017
Aggiornato 20:00
Nei primi mesi del 2017

Morbillo: in Fvg non si registra un aumento significativo dei casi

Si diffonde facilmente per via aerea, soprattutto attraverso colpi di tosse e starnuti

Morbillo: in Fvg non si registra un aumento significativo dei casi (© AdobeStock | johnwilhelm)

FVG - «In questi primi mesi del 2017, contrariamente a quanto accade in altre aree del paese, in Friuli Venezia Giulia non si è registrato un anomalo incremento di casi di morbillo. Tuttavia il rischio è dietro l'angolo perché la copertura vaccinale è troppo bassa anche nella nostra regione e l'infezione può diffondersi». Lo afferma in una nota la Direzione centrale Salute, precisando che in Friuli Venezia Giulia a fine 2016 si sono rilevati due 'cluster' di casi di morbillo, rispettivamente nella zona di Pordenone e in quella di Latisana, che hanno coinvolto complessivamente 7 persone tra bambini, adolescenti e giovani
adulti. Tre di esse hanno dovuto essere ricoverate in ospedale. Coinvolto anche un operatore sanitario, che ha contratto l'infezione per trasmissione nosocomiale.

«L'indagine  epidemiologica - spiega la nota della Direzione -  ha permesso di evidenziare due distinte epidemie provocate da due diversi ceppi di morbillo, individuati attraverso la genotipizzazione. Un primo ceppo è stato 'importato' da un bambino proveniente dalla Romania». L'altro ceppo è stato causato da una persona che si è infettata in Lazio, regione dove attualmente sono segnalati numerosi casi. Nonostante la vaccinazione sia fortemente raccomandata e gratuita, in Italia e anche in Friuli Venezia Giulia le coperture vaccinali si sono pericolosamente abbassate, raggiungendo appena l'85% dei bambini a 24 mesi d'età, e ancora meno in alcune zone, rispetto al 95%, valore soglia considerato indispensabile per arrestare la circolazione del virus. Ciò permette dunque il formarsi di 'sacche' di soggetti suscettibili all'infezione.

La Direzione centrale Salute sottolinea quindi ancora una volta come sia "necessario prevenire la diffusione del morbillo attraverso la vaccinazione, che viene offerta gratuitamente sia ai bambini piccoli che agli adolescenti». Il morbillo è una malattia infettiva assai contagiosa, di origine virale. Si diffonde facilmente per via aerea, soprattutto attraverso colpi di tosse e starnuti. Nel 30 per cento dei casi
insorgono complicazioni quali diarrea, cecità, infiammazione del cervello, polmonite. Prima che fosse disponibile il vaccino (1971), si stima che provocasse nel mondo 2,6 milioni di morti all'anno.