L'intervento

Biotestamento, Telesca: «Necessaria una legge per garantire un diritto civile»

L'assessore ha rivendicato tutta l'importanza dell'iter della legge che la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha redatto nel marzo del 2015 sull'istituzione del Registro regionale per le libere Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario

L'assessore Telesca è intervenuta sul tema del biotestamento (© Regione Friuli Venezia Giulia)

L'assessore Telesca è intervenuta sul tema del biotestamento (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - «Finalmente il ddl sul bio testamento è in discussione alla Camera e auspico che l'iter di approvazione si chiuda in tempi ragionevoli e con un dibattito che veda la politica fare un passo indietro nella contrapposizione fine a se stessa, dimostrando il massimo rispetto per un tema così delicato per ciascun cittadino».
Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, partecipando a Udine all'incontro organizzato dalla sezione di Udine della Fidapa, Federazione italiana donne arti professioni affari su 'Biotestamento, scelte fra autodeterminazione e doveri del medico'.

Patrocinato dal Comune di Udine e moderato dalla presidente di sezione Francesca Moretti, all'incontro ha relazionato la vicepresidente Gea Arcella, notaio componente il gruppo posto a disposizione della cittadinanza proprio dall'amministrazione comunale per chiunque voglia redigere un cosiddetto 'testamento in vita'.

Telesca ha rivendicato tutta l'importanza dell'iter della legge che la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha redatto nel marzo del 2015 sull'istituzione del Registro regionale per le libere Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario (Dat) e le disposizioni per favorire la raccolta delle volontà di donazione degli organi e dei tessuti, impugnata dal Governo. Impugnazione a cui la Regione ha resistito, ma su cui la Consulta ha ribadito l'illegittimità stabilendo che si tratta di materia di competenza dello Stato.
«Nel merito i principi espressi dalla legge erano di grande rilievo sociale e il Consiglio regionale ha ritenuto comunque importante far valere la sua potestà e fare un tentativo per cercare di porre in luce la necessità di mettere ordine sul tema e per essere in qualche modo da sprone per l'iniziativa parlamentare», ha spiegato Telesca.