29 maggio 2017
Aggiornato 19:00
Immigrazione

Migranti: Innovare chiede numeri certi, il Pd dice sì a prefabbricati e diaria

Il consigliere comunale Raffaella Cavallo sollecita Governo e Regione sui tempi di permanenza dei richiedenti asilo in città. Paviotti e Leoncini sottolineano come Udine abbia già dato tanto nel campo dell'accoglienza

Alcuni dei migranti ospitati alla Cavarzerani (© Diario di Udine)

UDINE – Numeri certi di presenza in città; definizione chiara degli arrivi a partire dalle segnalazioni al confine; tempi definiti di permanenza in struttura collettiva (comunque non superiori ai 30 giorni). Sono le richieste che la Lista Innovare avanzerà a Governo e Regione, «nella convinzione – chiarisce il consigliere comunale Raffaella Cavallo – che un modello di accoglienza diffuso sia irrinunciabile per garantire la qualità di vita non solo di chi arriva in città, ma anche dei cittadini udinesi».

Insomma, Lista Innovare chiede prospettive certe per l’accoglienza a Udine. «Questa amministrazione e questa città hanno dato molto allo Stato in termini di gestione di un fenomeno, quello della migrazione via terra, per anni ignorato dal governo centrale. Siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte, ma tenendo ben presenti le esigenze dell’intera città che vive nella quotidianità l’impatto di questo fenomeno. Come Lista Innovare – annuncia Raffaella Cavallo - invieremo a tutti i Parlamentari italiani ed europei che rappresentano il nostro territorio, un documento molto chiaro, chiedendo loro di farsi portavoce presso il Ministero affinché, quanto prima, sia possibile dare risposta ai tre punti sopra elencati e per garantire che quanto prima vengano avviate sia una revisione completa del Sistema di accoglienza, sia una diversa modalità di valutazione delle domande di asilo in grado di ridurne significativamente le tempistiche».

Un tema sul quale interviene anche il Pd di Udine, commentando le decisioni prese dall’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite nell’ex caserma Cavarzerani. I dem si dicono favorevoli agli alloggi prefabbricati al posto delle tende, perché «solo un’accoglienza dignitosa garantisce la sicurezza», ma Enrico Leoncini, segretario cittadino, e Monica Paviotti, capogruppo, hanno ribadito che «Udine ha già fatto la sua parte ben oltre la soglia di accoglienza fissata, supplendo all'inerzia di molti Comuni che invece si sono sistematicamente rifiutati di accogliere». I vertici del Partito si sono pronunciati anche sulla diaria: «Stesso principio vale per l’imposizione della diaria di 2,5 euro stabilita dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite. Essa viene già attribuita ai migranti inseriti nel sistema Aura e la previsione anche per i richiedenti asilo ospitati nelle caserme Cavarzerani e Friuli, gestite direttamente dalla Prefettura tramite la Cri, rientra nell’ottica di un’accoglienza dignitosa». Altrettanto importante, per i dem, «trovare soluzioni che possano consentire alla popolazione udinese di vivere questa situazione in maniera meno pesante», ad esempio attraverso «politiche positive di integrazione con l'impiego temporaneo e sistematico dei richiedenti asilo per lavori gratuiti di pubblica utilità». Sul versante della sicurezza, «è necessario mantenere il potenziamento dei controlli di competenza delle forze di polizia e garantire che chi delinque venga allontanato dal Paese».