25 maggio 2017
Aggiornato 05:00
Tengono le località sciistiche

Segno 'più' per il turismo in Fvg nel 2016

Numeri positivi per mare, montagna e città: lo scorso anno la regione ha fatto registrare un +6,5% di arrivi e un +4,8% di presenze. Per la montagna traina il Tarvisiano, per il mare Grado

La presentazione dei dati sul turismo a Udine (© Diario di Udine)

UDINE – Continua a crescere il turismo in Friuli Venezia Giulia. Nel 2016 numeri positivi per mare, montagna e città. Quella che il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, ha definito ‘industria del turismo’, comincia a dare i suoi frutti, grazie soprattutto al ritorno della clientela più affezionata (austriaci e tedeschi su tutti), ma grazie anche a una maggiore consapevolezza da parte degli operatori e degli enti locali. Dal 2013 a oggi la crescita di turisti è stata notevole (quasi 690 mila presenze in più, +9,1%), dato che ormai avvicina alle presenze record del 2011. Nel 2016, in Fvg, si sono registrati un +6,5% di arrivi e un +4,8% di presenze, con 380 mila presenze e 142 mila arrivi in più (il totale di presenza supera quota 8 milioni, gli arrivi i 2,2 milioni). Un trend che, come ha messo in evidenza il direttore di PromoturismoFvg, Marco Tullio Petrangelo, è frutto di una migliore ‘brand reputation’ della destinazione Fvg, con un incremento di arrivi (persone che effettivamente soggiornano nelle strutture ricettive) e una diminuzione media delle presenze (le notti di soggiorno).

A trainare i numeri positivi c’è la montagna, con un +12,7% tra gli arrivi e un +4,4% tra le presenze (Tarvisiano +18,1% arrivi, +9,6% presenze, Carnia +7,3%, + 2,1%, Dolomiti Friulane + 9,8%, +0,2%) seguita dalle città (+7% per gli arrivi, + 7,4% per le presenze), dal mare e dalle città storiche (+4,4%, +3,7%, con Grado a fare la parte del leone con un +8% di arrivi e un +7,6% di presenze). Tra le strutture ricettive, molto positivo il dato degli alberghi diffusi (+17%, 10.700 presenze in più) e dei campeggi (+7,6%). Positivi anche gli arrivi determinati dalla ciclovia Alpe Adria, che oltre alla dorsale Valcanale-Canal del Ferro, porta turismo anche in pianura, nella città e sulla costa. Un po’ ovunque sono gli stranieri ad aver influito sull’aumento di arrivi e presenze (austriaci e tedeschi su tutti, con numeri in crescita per danesi e olandesi) , salvo nel Tarvisiano, dove a crescere in maniera più massiccia sono i turisti italiani (in Fvg, si vedono soprattutto veneti e lombardi). Unica tendenza negativa, il calo dell’utilizzo delle seconde case a Lignano, per cui Regione e Comune stanno studiando un modo per migliorare l’offerta attraverso un piano di ristrutturazione.

Nel corso della conferenza di presentazione dei dati, è stato fatto un cenno anche alla stagione dello sci, che chiude sostanzialmente alla pari con quella dello scorso anno, con un +0,15% di primi ingressi (498 mila in totale), nonostante una difficoltà maggiore incontrata nella programmazione della neve artificiale. In crescita (+13) la fruizione dei parchi giochi sulla neve. «Siamo contenti dei dati e convinti che la strada intrapresa sia quella corretta», evidenzia Bolzonello. «Guardiamo con fiducia anche al 2017 - conclude, rivelando che il primo trimestre che si sta chiudendo in questi giorni sta registrando un numero di presenze e arrivi maggiore rispetto al 2016. «Anche gli operatori del mare riferiscono già di un ottimo andamento delle prenotazioni per la stagione balneare imminente»