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Telesca, codroipese modello che ha anticipato la riforma

Dare risposte adeguate ai cambiamenti della richiesta di salute dei cittadini significa anche saper comunicare adeguatamente le scelte e le opportunità nuove offerte dai servizi sanitari del Friuli Venezia Giulia, che sono il risultato della riforma.

Telesca, codroipese modello che ha anticipato la riforma (© Regione Friuli Venezia Giulia)

Telesca, codroipese modello che ha anticipato la riforma (© Regione Friuli Venezia Giulia)

CODROIPO - «La sanità nel codroipese, da oltre vent'anni ha scelto la salute territoriale. Che è l'impronta che
la Giunta regionale, alla luce dei cambiamenti della società avvenuti e in atto, ha voluto assegnare al sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia al fine di poter avvicinare la salute a tutti i cittadini. Un cammino, quello territoriale, che nell'area ha dato e sta dando buoni risultati, e che si può ancora ottimizzare, soprattutto assicurando ai cittadini una adeguata comunicazione rispetto ai servizi che la riforma offre e mette a disposizione di tutti»
. Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, a conclusione del convegno 'La salute nel codroipese luci ed ombre', svoltosi a Codroipo e organizzato dal locale circolo Acli, nella sede della Banca di credito cooperativo di Basiliano.

«Dare risposte adeguate ai cambiamenti della richiesta di salute dei cittadini - ha precisato l'assessore regionale - significa anche saper comunicare adeguatamente le scelte e le opportunità nuove offerte dai servizi sanitari del Friuli Venezia Giulia, che sono il risultato della riforma».
«Il Distretto sanitario di Codroipo - ha affermato Telesca - è un distretto che funziona bene; sicuramente vi sono ancora margini di miglioramento, e vanno rimosse le cause di alcune lamentele dei cittadini, perché per buona parte sono legate alla mancanza di conoscenza rispetto ai servizi, causata da una comunicazione non sempre puntuale riguardo all'offerta di salute».
«Un problema - ha precisato l'assessore - che si riflette sulla capacità dei cittadini di poter scegliere, conoscendole, le
diverse opportunità di salute del territorio, e che potrà essere risolto attraverso il Centro unico di prenotazione (Cup), che deve essere deputato a informare adeguatamente i cittadini»
.

Telesca ha poi commentato gli interventi di alcuni dei relatori che l'avevano preceduta, affermando che i dati illustrati dal direttori dell'Azienda sanitaria e del Distretto del Codroipese sono molto positivi, e che anche i rapporti con l'ospedale di San Daniele si sono rafforzati.
«Per esempio - ha aggiunto - gli specialisti ambulatoriali di San Daniele vengono a operare sul territorio a vantaggio dei cittadini di quest'area; ed è questo uno degli aspetti cardine della salute territoriale sul quale continuiamo a lavorare».
«Qui - ha concluso l'assessore - c'è una forte impronta di sanità territoriale; qui il cambiamento non significa cambiare
direzione, bensì migliorare e rafforzare questa sanità territoriale che già funziona molto bene»
.

Il convegno, moderato da Giancarlo Tonutti, già sindaco e componente della locale sezione delle Acli, era stato aperto dagli interventi del medico di medicina generale, Alberto Soramel, dal medico della guardia medica, Paolo Margherit, e da Laura Regattin, responsabile del Distretto sanitario di Codroipo, i quali avevano tra l'altro ricordato che nel Distretto, che interessa i 52 mila abitanti di 11 Comuni, operano 35 medici di famiglia e come dal 1985 la sanità nel codroipese si sia specializzata nella territorialità dei servizi dopo la chiusura dell'ospedale.
Quindi Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell'Azienda per i servizi sanitari n.3 Alto Friuli, Friuli Collinare, Medio
Friuli, ha illustrato il progetto di riorganizzazione e adeguamento dell'area distrettuale di Codroipo.

Tale progetto si prefigge la realizzazione di un nuovo edificio per l'assistenza h 24, destinato a ospitare la Rsa e il Centro di salute mentale che potrà così essere a disposizione 24 ore su 24. Lo stesso complesso ospiterà la guardia medica e l'ambulanza del 118. Per tale progetto, che sarà predisposto entro l'anno, la Regione ha messo a disposizione oltre 4 milioni di euro.