25 maggio 2017
Aggiornato 05:00
165° anniversario

La Polizia festeggia sotto la Loggia ed elogia il senso civico dei cittadini friulani

Il Questore Cracovia: "Viviamo in un territorio in cui la sicurezza si attesta su livelli accettabili, grazie anche alla collaborazione della popolazione". Consegnati encomi agli agenti più meritevoli

UDINE - La Polizia di Stato si 'riappropria' della città, scegliendo di festeggiare il suo 165° compleanno, in accordo con il Comune, sotto la Loggia del Lionello. Una segno di vicinanza a Udine e ai suoi cittadini quello che il Questore, Claudio Cracovia, ha voluto lanciare, sottolineando il grande senso civico della comunità friulana nello stare al fianco delle forze dell'ordine. 

Cracovia, nel suo discorso di saluto, dopo aver ringraziato prefetto, vescovo, sindaco, amministratori e 'colleghi' di carabinieri e Guardia di Finanza per la preziosa collaborazione, ha fatto riferimento all'attività svolta nel 2016. «I reati di carattere predatorio sono in calo nella nostra provincia, e non perchè le persone non denunciano. Viviamo in un territorio in cui la sicurezza si attesta su livelli accettabili. Abbiamo svolto con sistematicità articolati controlli per verificare la posizione di moltissime persone, dando impulso ai controlli su strada e nei locali pubblici, per ribadire ancora una volta la presenza dello Stato e lanciare forti segnali ai malitenzionati». Ma tutto questo non basta, e Cracovia l'ha sottolineato: «Il sentimento di insicurezza che pervade una parte significativa della popolazione impone di non crogiolarci nelle soddisfazione per il calo dei reati ma di interrogarci su cos'altro fare per i nostri cittadini, per indurli a rifuggire da una visione pessimistica della realtà e garantire loro una vita serena»

Il Questore non ha nascosto la presenza di criticità, come evidenziato dalle sigle sindacali della Polizia, una parte delle quali ha disertato la festa in segno di protesta: «Siamo più in là con l'età e siamo di meno, ma nei nostri cuori non vi è rassegnazione, ma ferrea determinazione e profonda consapevolezza del vitale compito che siamo chiamati a svolgere». In chiusura di cerimonia, sono stati consegnati encomi agli agenti che si sono distinti per la loro attività investigativa: Massimiliano Ortolan, Ferdinando Valvano, Sandro Gervasi, Valter Pasqualini, Fabio Qualizza, Gianluca Rocco, Alessandro Vacca, Fabio Bellazzecca, Susi Benvenuto, Alessandro Bressanelli, Daniele Patisso.