Tecnologia made in Friuli

La tecnologia aeronautica della Carnia conquista la Germania

Fra gli espositori di Aero, anche la Konner di Amaro, che si è presentata alla manifestazione con due modelli dei suoi elicotteri: il K1 e il K2

La tecnologia aeronautica della Carnia conquista la Germania (© PSC | www.konnerhelicopters.com)

La tecnologia aeronautica della Carnia conquista la Germania (© PSC | www.konnerhelicopters.com)

AMARO – Si è conclusa da pochi giorni, in Germania, Aero una delle fiere aeronautiche più frequentate da espositori del settore e visitatori, quest’anno sono stati, secondo le stime della stessa Fiera, 32 mila. Fra gli espositori anche la Konner di Amaro, che si è presentata alla manifestazione con due modelli dei suoi elicotteri: il K1 e il K2.

La tecnologia aeronautica prodotta in Carnia ha riscosso un ottimo riscontro
«I riscontri sono stati molto positivi, in special modo dalla Siberia: nella steppa, in assenza di infrastrutture stradali, - chiarisce Sergio Bortoluz, presidente di Konner - l’elicottero risulta il miglior mezzo per gli spostamenti; così pure, forte è stato l’interessamento da parte di rappresentati di Marocco e Mauritania. La prossima settimana inoltre, ci recheremo a Tunisi per chiudere una commessa di 5 elicotteri da destinare all’irrigazione agricola».

L’idea
Bortoluz lancia anche un’idea: creare ad Amaro, un polo industriale dove concentrare il comparto R&D del settore aeronautico regionale, oltre che la produzione, anche di tutta la componentistica meccanica e non: «Uniremmo così le forze, creando un centro di sviluppo del settore, competitivo, estremamente all’avanguardia, ottimizzando costi e investimenti. Il mondo aeronautico – spiega - legato alla produzione e alla vendita di elicotteri, come dimostrano i numeri e gli esiti della fiera Aero, gode di ottima salute, e in Friuli Venezia Giulia, esistono realtà eccellenti che già lavorano nel settore» conclude.

Le novità dell’azienda
L’ultimo nato in casa Konner, il K2 è stato molto apprezzato in fiera: si tratta di un nuovissimo modello due posti, nato dopo il 'K1' (altra tipologia di elicottero, sempre a due posti): è il risultato di anni di ricerca, studi e prove. Il carburante utilizzato è il più comune diesel per autotrazione. La carlinga dell'elicottero è stata realizzata in fibra di carbonio, vetro e kevlar (un materiale composito ad hoc). Il 'K2 Italia' monta un motore a turbina (su cui esiste un brevetto), con il miglior rapporto peso-potenza della categoria, sempre ideato dal reparto ingegneristico dell'azienda. Tutte le parti meccaniche sono realizzate in alluminio ed acciai speciali.