25 maggio 2017
Aggiornato 05:00
occupazione e fatturato

Industria, il manufatturiero resta centrale in Fvg

Nel 2016 la Regione ha stanziato 83 milioni di euro, nel 2017 altri 39

Industria, il manufatturiero resta centrale in Fvg (© Adobe Stock)

UDINE - «In Friuli Venezia Giulia il settore manifatturiero resta centrale e importante, anche per lo sviluppo
degli altri comparti, perché laddove c'è manifattura forte e innovativa c'è occupazione e fatturato. La sfida è quella di
contemperare la digitalizzazione dei processi con il mantenimento dei posti di lavoro, continuando a riorientare il sistema puntando fin dalla formazione negli istituti secondari e negli atenei e accompagnando le aziende verso le innovazioni dell'Industria 4.0, che significano di fatto la costruzione di un nuovo modello di società»
. Questo in sintesi il quadro che il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, ha tracciato nel corso del convegno 'Sarà ancora manifattura? Indirizzare e riconfigurare la sfida della nuova manifattura', organizzato dalla Camera di Commercio di Udine e dedicato all'analisi dei dati del settore manifatturiero e degli strumenti per valorizzare le capacità del sistema produttivo regionale.

Nel corso del convegno sono stati illustrati tutti gli strumenti di sostegno che la Regione ha messo in campo, ricordando che le parti più qualificanti del pacchetto attuativo delle politiche industriali riguardano i bandi Por Fesr per investimenti, ricerca e sviluppo e industrializzazione dei risultati della ricerca; l'apertura linee per le Pmi già regolamentate e affidate al sistema camerale, l'avvio dell'attività dell'Agenzia investimenti Fvg per fornire informazione e assistenza; il regolamento per i contratti di insediamento e la pubblicazione del catalogo degli
incentivi, con cui qualsiasi utente può prendere visione on line di tutte le linee contributive effettivamente aperte al momento della consultazione.

Nel 2016 la direzione regionale Attività produttive ha attivato 6 bandi del Por-Fesr 2014-20 con una dotazione finanziaria di quasi 65 milioni di euro che hanno ricevuto oltre 800 domande gran parte delle quali sono state istruite in graduatoria e sono stati pubblicati 5 bandi con risorse regionali (Rilancimpresa) con una dotazione finanziaria di oltre 18 milioni e oltre 760 domande ricevute, anche queste per la gran parte tutte istruite. Nel 2017 sono previste ulteriori attivazioni con a disposizione risorse per 39 milioni di euro.
Le ultime linee aperte, è stato ricordato, sono quelle dei bandi aperti per incentivi per le tre aree di crisi diffusa del Mobile, della Sedia e dell'Isontino e il bando per i progetti di innovazione nel settore dell'ICT.
A dimostrazione della vitalità del sistema produttivo è anche la straordinaria risposta al bando - a fronte del centinaio di domande attese il bando che si è chiuso il 31 marzo scorso ne ha registrate alla fine 1500 - per la competitività del sistema terziario.

È stato approvato dalla Giunta regionale anche il regolamento relativo ai contratti di insediamento, per il quale sarà
successivamente fissato il termine di presentazione delle domande.
È stato infine approvato in via preliminare, subordinato all'approvazione delle modifiche del programma Fesr da parte
della Commissione europea, il bando per le start up innovative, che sarà quindi aperto dopo tale passaggio.

Nel corso del convegno, aperto dal presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo, è stata presentata la sintesi, pubblicata nel volumetto Friuli Nuova Manifattura, del lavoro svolto in questi anni dal progetto Nuova Manifattura, una delle tre declinazioni del progetto Friuli Future Forum avviate nel 2014, promosso dalle Camere di commercio di Udine e di Pordenone insieme alla Regione, con il coordinamento e la supervisione dell'Ocse. Nell'ultimo triennio ci sono segnali di inversione di tendenza dopo una lunga crisi e, nonostante la riduzione della base produttiva, il Friuli Venezia Giulia rimane tra le regioni a maggiore vocazione manifatturiera.

Questo è il quadro (elaborazione Ires Fvg su dati Istat) che è stato riassunto poi dal ricercatore Alessandro Russo e che confermano che il Fvg è la regione italiana con maggiore propensione all'export, sebbene sia cambiata la composizione e anche i mercati di riferimento.
Da sottolineare l'importanza crescente della cantieristica navale e dell'area isontino-giuliana e le buone performance del Fvg nell'ambito dell'innovazione e della R&S. Il Fvg è ai primi posti in Italia per spesa in ricerca e sviluppo rispetto al Pil (1,64% nel 2014, media nazionale 1,38%), e questo è un dato in costante crescita nell'ultimo decennio (1,15% nel 2005); è la seconda regione italiana per numero di imprese con attività innovative (% sul totale delle imprese con 10 o più addetti) nel triennio 2012-2014 (indagine Cis) e quasi 1/3 delle startup innovative in regione operano nel manifatturiero.

Commentando i dati, Bolzonello ha sottolineato come «le imprese si siano strutturate e in questi tre anni anche l'occupazione si sia qualificata" e ha ribadito come "la strada che hanno imboccato alcuni degli attori del territorio sia quella giusta».