27 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Media di 600 chiamate di soccorso e 350 missioni svolte al giorno

Avviata a Palmanova la centrale unica Fvg di emergenza sanitaria

Un investimento complessivo di 5 milioni di euro, una pianta organica attuale composta da 40 operatori che coordinano 46 ambulanze e 4 automediche di giorno (e rispettivamente 36 e 6 di notte)

La centrale unica Fvg di emergenza sanitaria (© Regione Friuli Venezia Giulia)

PALMANOVA - È stato dato l'avvio ufficiale, alla presenza della presidente della Regione, Debora Serracchiani, e dell'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, alla sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) che dal terzo piano della sede della Protezione civile di Palmanova gestisce le emergenze sanitarie dell'intero Friuli Venezia Giulia. Qui convogliano ora tutte le chiamate che precedentemente erano di gestione delle centrali operative provinciali del 118. Si tratta di una presentazione ufficiale, dopo il primo periodo di rodaggio avvenuto in questi giorni: la prima chiamata da utente è stata ricevuta infatti il 29 marzo (prima fase di avvio della sala che ha coinvolto solo le province di Gorizia e Udine), mentre il passaggio definitivo dalle ultime due centrali di Pordenone e Trieste, e quindi la partenza effettiva della centrale unica, è stata il 4 aprile scorso.

L'investimento è stato di 5 milioni di euro
Un investimento complessivo di 5 milioni di euro, una pianta organica attuale composta da 40 operatori - tra cui un direttore medico, un dirigente medico, un responsabile infermieristico e 36 infermieri - che coordinano 46 ambulanze e 4 automediche di giorno (e rispettivamente 36 e 6 di notte), una media di 600 chiamate di soccorso e 350 missioni svolte al giorno sul territorio. Questi i principali numeri che caratterizzano la Sores,
illustrati assieme alle fasi di avvio e alle caratteristiche innovative del servizio dal direttore centrale Adriano Marcolongo, dal direttore generale di Egas (Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi) Massimo Romano e dal direttore della Sores Vittorio Antonaglia, assieme al coordinatore infermieristico Federico Nadalin.
La prima fase dell'avvio, nel 2016, è stata quella dell'implementazione delle tecnologie, con il rinnovo completo del sistema radio regionale e l'installazione di un nuovo sistema di comunicazione con possibilità di localizzare i mezzi; poi vi è stata la messa a regime del nuovo sistema informatico collegato a barra telefonica, del sistema radio, del sistema di navigazione, l'integrazione al Nue 112 con il passaggio di dati e geolocalizzazione.

I commenti 
«Al termine di un lavoro molto complesso, possiamo dire che in Friuli Venezia Giulia è attivo il 118 unico e che abbiamo dato attuazione completa al Piano dell'emergenza/urgenza, uno dei pilastri della riforma della sanità. Il nostro obiettivo era rendere il sistema più sicuro, grazie a protocolli omogenei e più efficienti. Oggi il Friuli Venezia Giulia è l'unica regione italiana in cui l'ambito regionale del 118 è servito da un'unica sede operativa. Aver superato i confini provinciali significa poter muovere un'autoambulanza più velocemente e sulla base dei bisogni effettivi delle persone, e questo è un progresso fondamentale». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani alla presentazione ufficiale dell'avvio della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores).
"Quando siamo partiti siamo stati cauti negli annunci, perché volevamo che gli operatori lavorassero senza pressioni aggiuntive", ha spiegato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, che ha definito l'avvio della sala operativa come «un traguardo di miglioramento importantissimo nel sistema dell'emergenza sanitaria  di questa regione» e un risultato atteso da un decennio. «Da anni si parlava di avviare una centrale unica regionale», ha ricordato Telesca, ammettendo l'alto di grado di complicazione dell'operazione e «tutta una serie di difficoltà affrontate».