27 maggio 2017
Aggiornato 19:00
Sport

In questi giorni 3 atlete 'mondiali' si allenano a Udine

Il palazzetto ospita oltre alla campionessa di casa, Alexandra Agiurgiuculese, anche altre due ginnaste: l’americana Laura Zeng e la finlandese Inessa Rif

Asu: è centro tecnico nazionale dal 2017, in questi giorni polo internazionale (© Diario di Udine)

UDINE – L’Asu, in questi giorni, è più che mai internazionale. Perché? Sono due le atlete che hanno scelto le pedane di via Lodi per allenarsi fra due competizioni che le hanno viste e le vedranno protagoniste: l’americana Laura Zeng e la finlandese Inessa Rif dopo la prova di Pesaro, nella quale la campionessa Asu, Alexandra Agiurgiuculese è arrivata terza al nastro, il prossimo 15 aprile saranno impegnate nel Torneo Internazionale di Lubiana.

Grande novità per l'Asu di Udine
Una scelta non casuale, come spiega l’allenatrice di ginnastica ritmica dell’Associazione sportiva Udinese, Špela Dragaš, che assieme a Magda Pigano si occupa degli allenamenti anche di Agiurgiuculese: «La loro presenza è dovuta al fatto la palestra Asu, dal 2017, è stata ufficialmente decretata centro tecnico nazionale. Lo siamo diventati per decisione della federazione. – ha chiarito – Insomma, siamo una vera e propria Scuola di ginnastica ritmica, a livello italiano. Questa bellissima struttura, con la sua altezza e la sua pedana in legno (la stessa struttura che si trova in occasione delle gare ufficiali) ci consente di ospitare anche le atlete estere e di livello, come loro, per consentire di allenarsi fra una competizione e l’altra».

Un bel lavoro di squadra
Della nuova posizione del centro Asu ha parlato anche Alessandro Nutta. Immancabile però una battuta sul risultato ottenuto da Alexandra a Pesaro lo scorso 9 aprile: «Il podio di Alexandra è il risultato di un progetto. Quello che ci piace di più del movimento che si sta creando nella ginnasta ritmica, che vede Alexandra come sua punta di diamante, è che si tratta di un percorso di lunga data, nato 10 anni fa con l’arrivo di Špela, e che ha portato alla costruzione di un gruppo di lavoro importante che solo ora è stato riconosciuto, ma che ha lavorato nel silenzio e, forse anche grazie a questo, ha potuto sviluppare tutto ciò che voleva. Il tutto affiancato - ha concluso - da questa bellissima struttura che Comune e Regione ci hanno dato in gestione e che è tra le migliori in Italia».

La condivisione che consente la crescita
La presenza delle due atlete delle quali, ricordiamo, una, Laura, ha partecipato anche alle ultime Olimpiadi di Rio ottenendo l’11° posto, è il «risultato nato dai rapporti che i tecnici hanno avviato all’estero. E anche grazie alle relazioni che si sono instaurate in occasione del torneo Internazionale di Ginnastica Ritmica che si svolge tutti gli anni qui e che da sempre porta a contatti importanti. Il fatto – ha concluso - che ci siano delle atlete di tale portata, crea una possibilità di scambio di tecnica importante e non può che essere di crescita».  

Tanto lavoro e impegno per raggiungere gli obiettivi
Alexandra, che in queste giornate prosegue i suoi allenamenti («mi alleno dalle 14.30 alle 20.30, 6 ore al giorno, 6 giorni su 7») benché molto concentrata sulla prossima gara di Lubiana e sulle altre che l’attendono, è ancora emozionata quando parla del suo bronzo al World Cup di Pesaro, per lei è stata «un’esperienza unica e inaspettata» ma, detto questo, ha anche precisato che «questo è il primo passo, e spero di continuare così e di migliorare. Ma ci sono ancora molti tornei e gare da fare, e c’è ancora tanto lavoro da fare». In pedana con Alexandra, Inessa e Laura però c’era una quarta atleta, anche lei è già una promessa della ritmica, Tara Dragaš. Anche per lei molto allenamento e tanto impegno, nel futuro, certo «spero di arrivare le Olimpiadi» ha confidato timidamente, «ma – ha precisato - mi basta fare questo sport, sono contenta». Intanto fra i suoi idoli c’è già qualche Farfalla e ha la fortuna di potersi allenare con lei, si tratta proprio di Alexandra.

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