27 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Sfida a distanza

Aperture festive: a Pasquetta i grandi gruppi apriranno, nonostante il niet della Regione

Bolzonello annuncia la mancata proroga alla legge in attesa della sentenza della Corte costituzionale. Ma Aspiag (Despar), Pam Panorama, Bennet, Carrefour e Iper hanno già assicurato che alzeranno le serrande il 17 aprile

Negozi aperti a Pasquetta (© Diario di Udine)

FVG - «In vista della sentenza della Corte costituzionale (prevista per la giornata di martedì), che non è ancora maturata e che attendiamo con fiducia, la legge regionale sul commercio è in vigore e non ci saranno deroghe agli obblighi di chiusura prevista per l'esercizio del commercio al dettaglio nelle giornate di Pasqua, lunedì dell'Angelo e 25 aprile». Lo ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello. Parole che non sono passate inosservate, tanto che molti gruppi della grande distribuzione sono pronti a ‘forzare’ la mano tenendo comunque le serrande alzate. Si tratta in particolare dei gruppi Aspiag (Despar), Pam Panorama, Bennet, Carrefour e Iper.

«Riteniamo - ha aggiunto Bolzonello - che l'impianto della legge regionale abbia una solidità e ragioni di fondo che vadano preservate e, pertanto, pur avendo ricevuto svariate richieste di deroghe, non ci saranno deviazioni rispetto al percorso intrapreso. È un percorso, quello sulle chiusure festive, che sapevamo essere non semplice in quanto - ha aggiunto il vicepresidente della Regione - ne siamo gli apripista a livello nazionale, ma, mentre molti ne hanno solo parlato noi lo abbiamo tradotto in atti legislativi». Le chiusure dettate dalla legge regionale 4/2016 non riguardano le domeniche ma dieci giornate festive, ovvero il 1 gennaio, Pasqua, lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 25 e 26 dicembre. Inoltre, ha ricordato Bolzonello," la legge prevede già la facoltà di deroga alle chiusure festive degli esercizi commerciali nei comuni classificati come località a prevalente economia turistica".

«Il dibattito che si è aperto su questo tema a livello nazionale - ha concluso Bolzonello - ha riscontri che ci confortano, confermando che le chiusure festive non possono essere ridotte a una questione meramente tecnica. Attendiamo la decisione della Consulta convinti di aver agito per il meglio e tenendo la barra dritta».