24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
L'incontro

Comandante Alfa: "Il mio sogno è la cattura di Messina Denaro"

Il fondatore dei Gis, il Gruppo Intervento Speciale dei carabinieri, ha scelto Udine per presentare in anteprima il suo ultimo libro. Un uomo tutto d’un pezzo, con un grande senso del dovere e dello Stato

Il comandante Alfa con Marco Cavalli (© Diario di Udine)

UDINE – Un uomo tutto d’un pezzo, con un grande senso del dovere e dello Stato. Il Comandante Alfa, uno dei fondatori del Gis, il Gruppo Intervento Speciale dei carabinieri, ha scelto Udine per presentare in anteprima il suo ultimo libro, ‘Io vivo nell’ombra’ (Longanesi), che uscirà nelle librerie di tutta Italia martedì 18 aprile. A portarlo in Friuli, il consulente della sicurezza Marco Cavalli.

Dopo 39 anni da ‘operativo’, oggi il Comandante Alfa si occupa dell’addestramento dei Gis, un reparto speciale diventato esempio di efficienza in tutto il mondo. «Gli agenti degli altri Paesi vengono da noi per imparare, e questo è motivo di grande orgoglio per noi», ha commentato il comandante, con l’immancabile ‘mefisto’ sul volto. «Il nostro è un mestiere difficile, ma ricco di soddisfazioni. Gli operativi sacrificano parte della propria gioventù per lo Stato, ma ne vale la pena. Lo rifarei: ho avuto una vita entusiasmante». Entrare a far parte del Gis non è uno scherzo: servono tre anni nel 1° Battaglione paracadutisti Tuscania dei carabinieri, prima di intraprendere il percorso per far parte del Gruppo Intervento Speciale. «Ogni sei mesi ci sono ulteriori verifiche e controlli, soprattutto psicologici – ha chiarito il Comandante Alfa –. Siamo operativi 24 ore su 24 e siamo in grado di intervenire nell’arco di 30 minuti in ogni parte d’Italia». Terrorismo, mafia, criminalità organizzata: quando serve il Gis non si tira indietro, in Italia e all’estero. «Non c'è spazio per i Rambo di turno: noi cerchiamo persone equilibrate e preparate».

«Prima di essere operatori del Gis siamo carabinieri e la prima cosa che insegniamo è a non spargere sangue: a noi interessa risolvere le situazioni critiche senza l’uso della forza. Non è sempre possibile, ma ci proviamo in ogni occasione». Il Comandante Alfa, che da qualche giorno è stato insignito della Croce d'Oro al merito dell'Arma dei Carabinieri, è un uomo soddisfatto, che però ha ancora un sogno: catturare il suo concittadino Matteo Messina Denaro. «Siamo nati tutti e due a Castelvetrano. Ho chiesto ai miei ragazzi di essere presente il giorno della sua cattura: spero avvenga presto». Ci sono anche un rammarico nella vita del Capitano Alfa («non aver potuto vedere crescere i miei figli. Ma saprò rimediare con i nipoti») e un auspicio ( «la professionalità non ha sesso, spero possa arrivare presto qualche operativo donna»). Grazie al successo del primo libro del Comandante Alfa, ‘Cuore di rondine’, la storia dei Gis diventerà anche una fiction: 12 puntate che racconteranno proprio l’evoluzione del Gruppo Intervento Speciale voluto dall’ex ministro Cossiga nel 1977, durante gli anni di Piombo.