25 maggio 2017
Aggiornato 05:00
Nel tratto tra Portogruaro e Palmanova

Maxi cantiere della Terza Corsia: autovelox fissi per aumentare la sicurezza

Firmati due protocolli operativi che definiscono e modalità operative e le procedure di intervento in caso di criticità causata dalla presenza del cantiere.

Il nodo di Palmanova (© Diario di Udine)

UDINE - Coordinare gli interventi in caso d'emergenza, utilizzando un modello unico di procedura, condiviso e codificato, per aumentare la sicurezza e gestire eventuali criticità. E' questo, in sintesi, l'obiettivo dei due protocolli operativi firmati nella sede della Prefettura di Udine, alla presenza della presidente della Regione e commissario per l'emergenza sull'autostrada A4 Venezia-Trieste, Debora Serracchiani. I protocolli, che si riferiscono al tratto di A23 fra Gemona e l'interconnessione con la A4 al nodo di Palmanova e al tratto di A4 compreso fra Portogruaro e Palmanova, stabiliscono nei dettagli le modalità operative e le procedure di intervento da adottare per affrontare in sicurezza e con la massima efficienza qualsiasi tipologia di evento accada nel tratto interessato dal maxi cantiere, i cui effetti sul traffico cominceranno a farsi sentire già alla fine del mese di aprile. La sigla di è dunque l'atto conclusivo di un intenso lavoro coordinato dalla Prefettura di Udine e sviluppato nei mesi scorsi fra Autovie Venete, Autostrade per l'Italia, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, sala operativa regionale emergenze sanitarie 118, elisoccorso e amministrazioni comunali dei territori coinvolti per elaborare la gestione condivisa di eventuali emergenze durante i lavori di realizzazione della terza corsia della A4.

Per Serracchiani «bisogna essere pronti a ogni evenienza»
«Dobbiamo essere pronti a tutto, senza lasciare nulla al caso, anche se l'auspicio è quello di non dover mettere in pratica operativamente nessuna delle fattispecie previste dai protocolli», ha commentato Serracchiani, facendo notare che «pur avendo maturato esperienza che ci deriva dai precedenti lavori, occorre essere particolarmente attenti e cauti nel momento in cui ci apprestiamo ad affrontare il tratto più importante e più lungo». Serracchiani, presente alla firma dei protocolli assieme all'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, ha sottolineato inoltre come sia stato molto importante "aver condiviso e attuato strategie con i sindaci e rappresentanti dei territori per mitigare le conseguenze degli eventuali aggravi di traffico sulla viabilità ordinaria".
Il prefetto di Udine, Vittorio Zappalorto, ha ricordato che i documenti sono stati discussi e condivisi insieme alle altre Prefetture. Per affrontare al meglio gli inevitabili disagi dovuti ai lavori e fronteggiare eventuali incidenti, traffico congestionato, rallentamenti prolungati, esodi estivi ed eventi atmosferici rilevanti, l'elemento determinante sarà il perfetto coordinamento operativo. E proprio questo è uno dei punti cardine del piano che prende in considerazione anche le eventuali ripercussioni sulle altre direttrici autostradali, la viabilità collegata, ma anche le delicate situazioni che possono accadere sulla rete autostradale di Austria e Slovenia.

A fine aprile i lavori entreranno nel vivo
Oltre ai percorsi viari alternativi, il piano comprende anche l'utilizzo di segnaletica mobile e dei pannelli a messaggio variabile. Attraverso apposite simulazioni, sono stati studiati numerosi 'casi' caratterizzati da criticità diverse, casi per i quali è stato testato un preciso percorso da seguire: dalla segnalazione dell'evento alla tempestività degli interventi, dall'informazione all'utenza al monitoraggio della situazione fino al ripristino della circolazione.
L'amministratore delegato di Autovie Venete, Maurizio Castagna, ha confermato che i lavori della terza corsia nel tratto da Gonars al ponte sul Tagliamento continuano a pieno ritmo. «A fine aprile di certo i lavori entreranno nel vivo e comporteranno la non fruibilità della corsia di emergenza, la riduzione della larghezza delle corsie di marcia e sorpasso, con presenza di macchine operatrici ai margini della sede stradale: ci saranno quindi disagi inevitabili, ma sono convinto che anche grazie ai protocolli firmati oggi verranno ridotti al minimo», ha assicurato.
Sui tempi di realizzazione Castagna ha ricordato che «il contratto prevede che questo tratto venga realizzato in tre anni», ma si è detto convinto «che questo termine sarà rispettato perché i lavori sono iniziati a pieno ritmo e sono certo che proseguiranno  di buona lena. E' interesse di tutti fare presto e bene».