Dall’11 al 14 maggio

Utopia: svelato il filo conduttore di vicino/lontano 2017

Novità di grande rilievo è la collaborazione attivata con il prestigioso e autorevole Institute of Ideas di Londra, che ha scelto il festival di Udine per realizzare il primo evento ‘satellite’ in Italia del festival ‘Battle of Ideas’

Utopia: svelato il filo conduttore di vicino/lontano 2017 (© vicino/lontano)

Utopia: svelato il filo conduttore di vicino/lontano 2017 (© vicino/lontano)

UDINE – Sarà Utopia il filo conduttore di vicino/lontano 2017, 13^ edizione del festival in programma a Udine dall’11 al 14 maggio. Nato con l’intento di promuovere momenti di riflessione pubblica su questioni aperte e temi cruciali del nostro tempo, vicino/lontano, constatata la crisi delle ideologie che sostenevano le grandi utopie dei secoli scorsi, vuole quest’anno provocare l'immaginazione di tutti con una domanda decisiva: perché non proviamo – con il coraggio della discontinuità – a immaginare e pensare il futuro come diverso dal mondo che conosciamo?  Incontri, dibattiti, conversazioni, conferenze, lezioni, letture, mostre, spettacoli e proiezioni occuperanno ancora una volta, per quattro intense giornate, il centro storico della città friulana, con un centinaio di appuntamenti che coinvolgeranno 170 protagonisti della cultura e dell’informazione.

La novità
Novità di grande rilievo a Vicino/lontano 2017 è la collaborazione attivata con il prestigioso e autorevole Institute of Ideas di Londra, che ha scelto il festival di Udine per realizzare il primo evento ‘satellite’ in Italia del festival ‘Battle of Ideas’, ogni anno di scena a Londra al Barbican Centre. Tema del confronto tra i relatori, e con il pubblico, sarà il fenomeno del nuovo populismo, che pone a chi non voglia accontentarsi di spiegazioni semplificate o pregiudiziali, interrogativi e analisi non banali. Negli Stati Uniti di Trump, nella Gran Bretagna della Brexit, in Europa e in Italia soffiano sempre più impetuosi venti di populismo. Possiamo accontentarci di pensare che sia semplicemente una risposta alla paura determinata dall’incertezza dei tempi? Possiamo pensare che costituisca solo una minaccia per la stabilità di sistemi politici consolidati? O potrebbe diventare un’occasione per invertire il processo di declino della partecipazione politica come l’abbiamo conosciuta?   Ne analizzeranno ragioni e prospettive, giovedì 11 maggio in apertura di festival (Chiesa di San Francesco, ore 19.45) tre osservatori di geopolitica ed editorialisti britannici: Mary Dejevsky, Frank Furedi, Andrew Spannaus e Angela Giuffrida, coordinati da Alastair Donald, direttore associato dell’Institute of Ideas.

Populismo e propaganda
Se oggi il concetto di populismo è spesso associato ai concetti di ‘destra’, ‘razzismo’, ‘xenofobia’, ‘islamofobia’, perché alimentato da leader che fanno leva sulla paura come facile strumento di propaganda, in passato movimenti populisti sono stati generati da un ‘sentiment’ legato ad argomenti della sinistra, e hanno dato voce a un’aspirazione democratica che si contrapponeva alle pratiche di potere delle élite dominanti. Anche molti movimenti del nostro tempo, da Syriza in Grecia a Podemos in Spagna, dai 5 Stelle in Italia, e il successo di Bernie Sanders negli States e di Jeremy Corbyn in Gran Bretagna, segnalano la complessità dell’onda populista emersa dal declino della politica gestita da organizzazioni partitiche tradizionali. Come interpretare allora questo sentimento diffuso a livello transnazionale e transgenerazionale? Udine, con vicino/lontano e Battle of ideas, per una sera diventerà capitale europea della riflessione sul populismo.