Indagine Ires Fvg sulle dichiarazioni 2016

Fvg, persi 50 mila contribuenti Irpef dal 2009

Reddito da lavoro dipendente: la regione è quinta in Italia, Trieste la decima provincia. Al Pd il 41% del 2x1000, calano le scelte 8x1000 a favore della Chiesa cattolica

Indagine Ires Fvg sulle dichiarazioni 2016 (© Diario di Udine)

Indagine Ires Fvg sulle dichiarazioni 2016 (© Diario di Udine)

FVG - Dal 2009 al 2017 il numero dei contribuenti Irpef del Friuli Venezia Giulia si è ridotto di 50 mila unità (da 970 mila a 920 mila, -5,1%), la dinamica più accentuata dopo quelle di Molise (-7,5%) e Calabria (-5,9%); al contrario solo in Trentino Alto Adige (+2,6%) e Lazio (+1,6%) si registrano tendenze di segno positivo. Lo rileva un’indagine Ires Fvg del ricercatore Alessandro Russo su dati del ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’imposta netta dichiarata e le addizionali Irpef
In Fvg i contribuenti che hanno dichiarato un’imposta netta Irpef sono stati poco più di 742.000, pari all’81% del totale, per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro (quasi 4.900 euro pro capite). L’addizionale regionale Irpef ammonta a 207,5 milioni di euro (+1,1% rispetto all’anno precedente), quella comunale a 76,2 milioni di euro (+0,9%). In Fvg il numero di lavoratori dipendenti nel 2016 è risultato pari a quasi 472.000 (4.500 in più rispetto al 2015), con un reddito medio da lavoro dipendente di 21.680 euro, che pone la nostra regione al quinto posto a livello nazionale. A livello provinciale Trieste è prima in regione e decima in Italia con oltre 23.000 euro, ultima Gorizia con 20.400; Udine e Pordenone si attestano in una posizione intermedia, in entrambi i casi con redditi medi da lavoro dipendente vicini a 21.500 euro. «Dopo sei anni di diminuzione – rileva Russo –, il numero di lavoratori dipendenti è tornato a crescere, a testimonianza della ripresa dell’occupazione che si è verificata nel 2015».

I pensionati
In Fvg i pensionati, sempre in base alle dichiarazioni presentate lo scorso anno, sono poco più di 364.000 (circa 2.000 in meno rispetto all’anno precedente), in calo ormai da diversi anni; il reddito medio da pensione in regione è pari a 17.280 euro. Da questo punto di vista spicca la provincia di Trieste, terza in Italia dopo Roma e Milano, con una media di 19.402 euro. A livello comunale è invece Udine ad occupare la prima posizione (con un valore di 20.907 euro), quindi Sgonico, Pordenone, Duino e Trieste. Agli ultimi posti i pensionati dei comuni montani e delle Valli del Natisone.

La destinazione dell’8 x 1000 allo Stato e alle Confessioni Religiose
L’otto per mille del gettito Irpef vale complessivamente 1,3 miliardi di euro (importo ripartito nel 2016 in base alle scelte effettuate sui redditi del 2012), di cui 1 miliardo viene destinato alla Chiesa Cattolica. Per quanto riguarda i redditi 2012, ripartiti nel 2016, la Chiesa Cattolica ha totalizzato l’81% delle scelte valide. In Fvg tale percentuale scende al 74,6% ed è in continua diminuzione negli ultimi anni (8 anni fa sfiorava l’86%), a favore dello Stato e della Chiesa Evangelica Valdese (che evidenziano gli incrementi maggiori). Se confrontata con la totalità dei contribuenti, la percentuale che sceglie la Chiesa Cattolica in regione corrisponde al 31%. Nel 2012 sono state stipulate delle intese con l’Unione Cristiana Evangelica Battista, la Chiesa Apostolica e l’Arcidiocesi Ortodossa. Quest’ultima in Fvg ha totalizzato lo 0,3% delle scelte valide espresse (1.102 contribuenti in valore assoluto), l’incidenza più elevata tra le regioni italiane.

La destinazione del 2 x 1000 ai partiti politici
Dal 2014 è possibile devolvere il due per mille della propria imposta Irpef ai partiti politici; i beneficiari sono iscritti in un registro nazionale tenuto dalla ‘Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici’.  In Fvg nel 2016 (il secondo anno per cui vengono diffusi i dati regionali) la maggior parte del gettito (41,1% delle scelte effettuate) è andato al Partito Democratico, seguito da Lega Nord (22,2%), Fratelli d’Italia (8,1%), Sinistra Ecologia Libertà (6,9%), Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (5%) e Forza Italia (4,7%). Rispetto al contesto nazionale si osserva una percentuale decisamente più bassa di contribuenti che hanno scelto il Partito Democratico (che nel complesso fa registrare il 50,6%), mentre sono state in proporzione più frequenti le scelte a favore di Lega Nord e Fratelli d’Italia.
Da notare infine che solo un numero esiguo di contribuenti nel 2016 ha deciso di devolvere il proprio due per mille ai partiti politici, pari a 23.314 unità (2,5% del totale). Anche a livello nazionale l'anno scorso ha firmato nell’apposito riquadro solo il 2,4% dei contribuenti.