24 giugno 2017
Aggiornato 15:30
Riconoscimento a ridosso delle celebrazioni del 6 maggio

Venzone 'Borgo dei Borghi' per Serracchiani è 'orgoglio per Regione Fvg'

La località pedemontana, ha precisato la governatrice, "non è solo arte, cultura e turismo, ma anche luogo di studio della sanità in montagna"

Una veduta di Venzone (© Kilimangiaro)

VENZONE - «Il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso per questa vittoria di Venzone, che si è aggiudicata la sfida tra i borghi più belli d'Italia. Anch'io ne sono personalmente felice». Questo il commento della presidente del Friuli Venezia giulia, Debora Serracchiani, alla notizia che la cittadina medievale friulana, ricostruita 'pietra su pietra' dopo il terremoto del 1976, è stata proclamata il borgo più bello d'Italia del 2017. L'annuncio domenica sera nel corso della trasmissione televisiva di Rai3 'Kilimangiaro'. Venti i borghi che hanno partecipato a questa sfida. Venzone ha prevalso su Arquà Petrarca (Veneto), seconda, e Conca dei Marini (Campania).

«Questo riconoscimento - ricorda la presidente - giunge proprio a ridosso della cerimonia del 6 maggio, anniversario del terremoto, nel corso della quale saranno collocate sul coronamento del tetto duomo di Sant'Andrea le copie delle state abbattute dal sisma, i cui originali, perfettamente restaurati, sono ospitati nel lapidario per preservale dalle intemperie». Ma Venzone, che con questo riconoscimento avrà ancora maggiori opportunità di farsi conoscere ed essere valorizzata, «non è solo arte, cultura e turismo», evidenzia la presidente.
«E' anche luogo di studio della sanità in montagna», ricorda. «Qui infatti è in corso il progetto sperimentale 'La nuova età' che prevede di testare modalità organizzative e gestionali in grado di rispondere all'accoglienza continuativa di persone adulte con disabilità dalla nascita che presentano uno stato di invecchiamento precoce. Inoltre è stata anche recentemente sede di momenti formativi per professionisti della salute sulla riorganizzazione dell'attività chirurgica per intensità di cure e sulla riorganizzazione dei presidi ospedalieri e il rafforzamento degli aspetti territoriali, per dare risposte di salute a chi vive nelle aree più marginali».

«E' la dimostrazione - conclude - della grande attenzione che la Regione dedica a questa cittadina medievale. E' anche un simbolo di come la nostra montagna sia una riserva di tesori che la Regione vuole sempre di più tutelare e valorizzare».