25 maggio 2017
Aggiornato 20:00
dal 4 al 14 maggio la 4^edizione

Cultura: Setemane furlane per 'leggere' e scoprire Friuli

L'iniziativa di riferimento della cultura friulana prevede 120 appuntamenti in oltre 70 località delle province di Udine, Pordenone, Gorizia, ma anche di Belluno, Treviso e Venezia. Convegni, conferenze, incontri, presentazioni editoriali, visite guidate, mostre, concerti, spettacoli e appuntamenti di letture per i bambini

Cultura: Setemane furlane per 'leggere' e scoprire Friuli (© Foto ARC Montenero)

UDINE - «La Setemane de culture furlane è un insieme di eventi che definirei una riflessione globale che la comunità friulana propone attraverso la letteratura, la storia, l'arte, il teatro, la musica e anche l'economia e che consente una lettura di un territorio e di un popolo attraverso traiettorie sul passato, che rinsaldano le radici, ma anche sul futuro; per capire come questa comunità vuole stare in un mondo che cambia sempre più velocemente».

Lo ha sottolineato il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello alla presentazione della quarta edizione della ‘Setemane de culture furlane - Settimana della cultura friulana’, proposta dalla Società Filologica friulana dal 4 al 14 maggio: 120 appuntamenti in oltre 70 località delle province di Udine, Pordenone, Gorizia, ma anche di Belluno, Treviso e Venezia. Tra questi, 42 convegni e conferenze, 20 incontri e presentazioni editoriali, 16 tra visite guidate e mostre, 11 concerti e spettacoli, oltre quaranta appuntamenti di letture per i bambini.

«Si tratta di una proposta di grande attrattività per il territorio - ha aggiunto Bolzonello, considerando come molto opportuna una promozione all'estero, in primis in Austria, della Setemane sulla scorta degli ottimi risultati ottenuti lo scorso anno con la presentazione a Vienna della rivista ‘Tiere furlane’ - perché questi centoventi appuntamenti sono una cifra della capacità di offrire a un ospite curioso il meglio della cultura del nostro Friuli». Il vicepresidente ha evidenziato che «grazie al lavoro della Società Filologica Friulana, ma anche delle amministrazioni locali, dei volontari delle Pro loco e delle tante associazioni che hanno collaborato al programma, c'è per i visitatori la possibilità di capire e apprezzare il Friuli e quanto profondo sia il legame che tiene unità la nostra comunità».

A illustrare il programma, consultabile su www.scf2017.it, è stato il presidente della ‘Socie’, Federico Vicario, introdotto dall'intervento del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop. «Consolidiamo - ha fatto notare Vicario - un progetto di collaborazione con numerose e importanti realtà del territorio: 130 tra associazioni culturali, cori e gruppi teatrali, pievi e parrocchie, musei, proloco, scuole ed istituti comprensivi».
Un impegno sostenuto dal Ministero per i Beni Culturali e del Turismo e dalla Regione, assieme a 60 Comuni e dalle Arcidiocesi di Gorizia e Udine e dalla Diocesi di Concordia-Pordenone, con il contributo delle banche di Credito Cooperativo del Friuli e delle due Fondazioni Friuli e Carigo.
«La nostra rassegna - ha aggiunto Vicario - è pensata per dare continuità a un'esperienza di riflessione su momenti importanti della nostra vita collettiva a partire dall'eredità umana di quelle persone che hanno saputo capire e interpretare in maniera più alta lo spirito del Friuli». Persone come Pietro Zorutti, Maria Tore Barbina, Domenico Zannier, Antonio Bellina, Gilberto Pressacco.

Centrale nella rassegna l'attenzione al mondo della scuola: oltre alla presentazione della 23ma edizione del famoso diario scolastico Olmis, la setemane propone la cerimonia di premiazione della III edizione del ‘Premio Chino Ermacora. Scuele e Marilenghe’ dedicato ai progetti didattici per l'insegnamento della lingua friulana realizzati dalle scuole del Friuli e due ‘maratone’ di letture in lingua friulana, organizzate in numerose biblioteche e plessi scolastici in collaborazione rispettivamente con i Sistemi bibliotecari del Medio Friuli, di Udine e dell'hinterland udinese.

Si confermano anche quest'anno le collaborazioni con Vicino/Lontano e con Sapori di Pro Loco a Villa Manin di Passariano. Novità di questa edizione è invece la collaborazione con il Centro di Antichità Altoadriatiche, che dal 10 al 12 maggio propone ad Aquileia la XLVIII Settimana di Studi Aquileiesi. Collaborazione anche con la 48° fiera dei vini di Corno di Rosazzo (12-16 maggio), che ospiterà la mostra a cura di Gabriella Bucco ed Enos Costantini Il Friuli del vino. Un mondo di etichette, artisti, designer e aziende grafiche.
La Setemane si chiuderà domenica 14 maggio con la Fraie de Vierte, la tradizionale festa di primavera della Società Filologica Friulana, che quest'anno interessa i comuni di Flaibano, Mereto di Tomba e Sedegliano.