30 maggio 2017
Aggiornato 11:00
L'intervento

1° Maggio, Serracchiani: "Sul lavoro si costruisce la dignità delle famiglie e del territorio"

La governatrice assicura che la sua amministrazione, sul tema del lavoro, 'non mollerà mai', e che starà sempre 'dalla parte di quel diritto contro ogni sopruso, sfruttamento e iniquità'

Debora Serracchiani (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Sul lavoro si costruisce la dignità delle famiglie e del territorio, e la nostra amministrazione sul lavoro non mollerà mai». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani facendo riferimento alla celebrazione del 1° Maggio. «Abbiamo sempre difeso con i denti ogni singolo posto, investito per creare nuova occupazione, fatto formazione per riqualificare chi ha perso il lavoro - ha continuato la presidente - e alla fine i risultati si cominciano a vedere, con un'inversione di tendenza rispetto alla situazione che abbiamo trovato nel pieno della crisi».

Per Serracchiani, tuttavia, «ci sono purtroppo dei casi in cui nessun intervento ha sortito risultati, e rimangono come ferite brucianti sul tessuto sociale della regione. Penso, per citare casi esemplari, alla Cartiera Romanello e a Hypo Bank, all'Ideal Standard e alla Detroit. Penso anche alle situazioni della cartiera Burgo di Duino e alla Sertubi, per cui lotteremo ancora»«Altre volte - ha aggiunto Serracchiani - abbiamo avuto la soddisfazione di accompagnare al risanamento aziende che potevano correre pericoli, come l'Electrolux, la Mangiarotti, le Latterie
carsiche, Burgo mosaico, Weissenfelss. Dietro questi nomi, come dietro le aree di crisi diffusa del Mobile, della Sedia, dell'Isontino, dietro al distretto della Nautica, ci sono comunità intere, speranze e progetti di vita. Non abbandoneremo mai nessuno, per quanto è possibile a una Regione»
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«Non abbiamo voluto solo lottare per il lavoro ma anche - ha precisato la presidente - per un lavoro dignitoso, che non costringa a rinunciare al calore della famiglia o a santificare le festività religiose. Lo abbiamo fatto con una legge sulle chiusure festive che ha sfidato le norme europee, consapevoli dell'alea, ma certi di essere nel giusto».
«La Festa del Lavoro è rivendicazione collettiva di un diritto sancito dalla Costituzione, e la Regione - ha concluso Serracchiani - conferma che starà sempre dalla parte di quel diritto, contro ogni sopruso, sfruttamento e iniquità».