26 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Incontro a Udine

Dopo i Voucher baby sitting l'obiettivo è il reddito di maternità

«E’ una piccola conquista nel percorso verso la parificazione delle lavoratrici autonome rispetto a quelle dipendenti», sottolinea la vicepresidente vicaria dell’associazione di categoria provinciale, Edgarda Fiorini

Dopo i Voucher baby sitting l'obiettivo è il reddito di maternità (© Confartigianato)

UDINE - Il voucher baby sitting è una conquista per le donne titolari d’impresa, ma il presidente della provincia di Udine, Pietro Fontanini, alza il tiro. E allarga l’orizzonte. Aprendo il convegno dedicato al nuovo strumento di welfare, ospitato mercoledì sera nella sede udinese di Confartigianato, l’amministratore locale sfida il Governo a fare un passo oltre: «Occorre - afferma - un reddito di maternità». Anche in Friuli Venezia Giulia. «Una regione con sempre meno abitanti, sempre più anziani, dove rilanciare la natalità oggi - afferma ancora Fontanini - dev’essere uno degli obiettivi primari della politica». 

Per le imprenditrici il voucher costituisce un primo passo. «E’ una piccola conquista nel percorso verso la parificazione delle lavoratrici autonome rispetto a quelle dipendenti», sottolinea la vicepresidente vicaria dell’associazione di categoria provinciale, Edgarda Fiorini, che lo strumento l’ha conquistato quand’era presidente nazionale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato. A livello regionale e provinciale lo guida Filomena Avolio che alle colleghe sedute in platea si è detta «disponibile - da leader del Movimento - a collaborare con le istituzioni per rispondere concretamente ai bisogni dei genitori, ad esempio attraverso la realizzazione di iniziative imprenditoriali in rete che migliorino il welfare regionale, laddove il servizio pubblico risulta insufficiente». 

Disponibilità raccolta al volo dall’assessore ai Diritti e all'Inclusione Sociale del Comune di Udine Antonella  Nonino, «pronta - parola sua - a sviluppare progetti concreti e comuni in questa direzione». «I dati europei - ha sottolineato infatti Nonino - segnalano il ritardo dell’Italia sugli strumenti di welfare che facilitano la maternità e la paternità». E sono indispensabili considerati i 2,7 milioni di donne che non solo sono senza lavoro ma nemmeno lo cercano più. Il Fvg non fa eccezione rispetto allo scenario macro. C’è dunque bisogno di sostenere la maternità se l’obiettivo condiviso è rimettere in moto le nascite. Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine sottoscrive: «Fanno bene le donne di Confartigianato a tenere alta l’attenzione rispetto ai temi del welfare che devono vedere l’associazione sempre più impegnata».