26 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Dal 15 luglio

Mittelfest: Torrenti, con libertą riflette sul futuro dell'Europa

Un ciclo significativo, sotto la direzione di Franco Calabretto, che per l'assessore regionale "ha portato il festival al centro del contesto internazionale, creando al contempo un'aderenza pił forte con la comunitą di Cividale"

Un ciclo significativo, sotto la direzione di Franco Calabretto, che per l'assessore regionale "ha portato il festival al centro del contesto internazionale, creando al contempo un'aderenza pił forte con la comunitą di Cividale" (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE - "Il tema dell'aria è libertà, leggerezza e accessibilità con cui Mittelfest si interroga sul futuro dell'Europa e sull'essenzialità della sua esistenza». L'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, intervenuto il 15 giugno a Udine alla conferenza stampa di presentazione della 26^ edizione di Mittelfest, ha così interpretato il programma della rassegna di musica, teatro e danza che si svolgerà a Cividale del Friuli dal 15 al 25 luglio.

"Mittelfest non ha mai perso le sue origini, che anzi oggi sviluppa ulteriormente" ha rimarcato Torrenti "in un momento in cui l'Europa si mostra ancora incerta sulle sue prospettive e sulla possibilità di superamento di alcune divisioni. Questa riflessione è una delle funzioni che Mittelfest sta svolgendo al meglio». Riflessioni che potranno avere un prologo nella mattinata della giornata inaugurale, sabato 15 alle 12 nella Chiesa di San Francesco, dove si sta lavorando per ospitare il Presidente della Repubblica Slovena, Borut Pahor, invitato ad essere intervistato dal direttore del quotidiano La Stampa Maurizio Molinari. "Pahor è un testimone del nostro tempo che crede fortemente nell'Europa" ha ricordato Torrenti, definendo il presidente sloveno "un amico che speriamo di avere l'onore di ospitare".

Secondo l'assessore, Mittelfest si appresta quindi a diventare anche in questa edizione una vetrina di ciò che accade in Europa "con una libertà di scelte espressive che ne fanno un festival interessante e ricco, che si concede una certa leggerezza, qui ben intrepretata». Come ha sottolineato Torrenti "la musica è protagonista indiscussa, cui si affiancano la prosa, la danza ed il recupero del teatro di figura come elementi importanti cui fa da sfondo il patrimonio culturale di Cividale». Il tema dell'aria, che sottende all'edizione 2017, chiude il ciclo dedicato agli elementi, che nel 2015 e 2016 aveva visto la manifestazione dedicare il proprio programma prima all'Acqua e poi al binomio Terra/fuoco.

Un ciclo significativo, sotto la direzione di Franco Calabretto, che per l'assessore regionale "ha portato il festival al centro del contesto internazionale, creando al contempo un'aderenza più forte con la comunità di Cividale». La crescente importanza della rassegna e la sua valenza internazionale hanno spinto la Regione a sostenere un progetto, annunciato oggi ma in cantiere nel 2018, per una produzione cinematografica dedicata a Mittelfest, da veicolare su piattaforme nazionali ed internazionali.