15 ottobre 2019
Aggiornato 04:00
Calcio | Seriie A

Stramaccioni: «Giocherà Di Natale»

Il tecnico dell'Udinese: «Sia io che Totò vorremmo che lui stesse sempre in campo, ma l'intelligenza di un allenatore sta anche nel saper dosare le forze dei suoi giocatori. Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra, perché non abbiamo ancora fatto niente e domani ci aspetta un'altra gara molto impegnativa».

ROMA - La quarta giornata del campionato di serie A si chiude domani con il posticipo di Roma tra Lazio ed Udinese. Andrea Stramaccioni, dopo la vittoria insperata contro il Napoli, fa il pompiere. «Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra, perché non abbiamo ancora fatto niente e domani ci aspetta un'altra gara molto impegnativa».
In arrivo un miniturnover a partire da Di Natale: «Sia io che Totò vorremmo che lui stesse sempre in campo, ma l'intelligenza di un allenatore sta anche nel saper dosare le forze dei suoi giocatori. Ho in mente come lo utilizzerò. Domani giocherà: questa la certezza. Per il resto le posizioni che sono più soggette a dispendio fisico al momento, per via degli infortuni, non danno tante alternative. La mia idea è quella di ruotare qualche elemento per quello che posso ruotare».

IMPRESSIONATO DALLA LAZIO - La Lazio vista nelle prime tre giornate di campionato lo ha colpito: «ha raccolto molto meno di quanto prodotto. A Milano è stata punita dai contropiedi. Il primo tempo di Genova è stato impressionante. Il portiere rossoblù è stato bravissimo. È una delle squadre che ha giocato il miglior calcio in queste prime giornate e domani sarà una partita dal coefficiente di difficoltà altissimo. Per quanto riguarda noi, la cosa importante è aver trovato la grinta, l'aggressività e la solidità. Sappiamo che dobbiamo far meglio negli ultimi 30 metri».
Capitolo infortunati: «Le due brutte notizie sono le condizioni di Thereau e di Pinzi. Giampiero ieri ha preso una brutta botta. Stiamo cercando di recuperarlo. Cyril farà un provino decisivo oggi e se riesce a superarlo, sarà a disposizione. Per noi è molto importante averlo, perché si è visto anche contro il Napoli quanto sia utile con le sue caratteristiche quando soffriamo».
Da ex romanista non è una partita come le altre: «Ci sta che magari all'Olimpico prenderò qualche fischio in più o qualche parolaccia».