Corsa Quirinale

I grandi elettori del Fvg plaudono all’elezione di Mattarella

Ma Tondo (Ar) critica il metodo che ha portato alla scelta del nuovo Presidente della Repubblica.

Il neo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (© )

ROMA - Eletto il Presidente della Repubblica, i tre grandi elettori del Fvg (Debora Serrachiani, Franco Iacop e Renzo Tondo) hanno fatto ritorno in regione, non prima, però, di commentare l’esperienza vissuta a Roma e soprattutto di esprimere un parere sul nuoco Capo dello Stato.

«Il presidente Mattarella garantisce tutte le istituzioni, per il suo alto senso dello Stato e per la sensibilità alle Autonomie - ha affermato la governatrice del Fvg Serracchiani -. Il fermo equilibrio di Sergio Mattarella nella tutela dei principi costituzionali, anche attraverso le riforme necessarie a mantenerle attuali, lo rendono punto di sintesi in cui il Paese può riconoscersi e sul quale fare affidamento. Dal Friuli Venezia Giulia - ha concluso la vicesegretaria nazionale dei Democratici - indirizziamo un saluto deferente al nuovo Capo dello Stato, certi che saprà essere scrupoloso interprete del suo ruolo di garante dell’unità nazionale e dell’interesse del Paese, nel rispetto dell’autonomia politica e legislativa delle Regioni».

Diverse, nei toni e nei contenuti, le parole usate dall’ex governatore Tondo (che siede all’opposizione), oggi capogruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale. «Massimo rispetto per la figura del nuovo presidente della Repubblica, ma personalmente ho votato scheda bianca non condividendo il metodo con il quale il segretario del Pd Renzi è giunto alla designazione. Aver privilegiato da parte sua le indicazioni che venivano dalla parte più a sinistra della coalizione di Governo, ha assunto un significato di schieramento che avrebbe potuto essere evitato».

Positivo, invece, e non poteva essere altrimenti, il commento dell’altro dem friulano volato a Roma in veste di grande elettore, Franco Iacop. «L’elezione di Mattarella è una scelta di altissimo profilo dal punto di vista umano e politico, scelta di garanzia costituzionale. Egli incarna quello spirito di servizio verso lo Stato e verso i suoi cittadini che ogni politico dovrebbe sempre avere nel suo operare. Sono sicuro - ha chiosato - che in questo fondamentale momento storico, caratterizzato da una serie di riforme indispensabili per portare l’Italia ai livelli di efficienza e di competitività delle più evolute democrazie occidentali, Sergio Mattarella saprà indicare il percorso e tenere la barra dritta per guidarci verso questi traguardi».